La SS.ma TRINITA’: il mistero in una conchiglia
Viene “spiegata”, diciamo così impropriamente, in tanti modi e tutti incomprensibili. Anche cercare di rispondere alla domanda del salmo: “Il tuo volto Signore, io cerco” (27:8). E “volto” non è quello della carta di identità. E’ il “volto” del “Chi sei tu o Dio?” La risposta non ce la dà l’anagrafe, ma è nascosta dentro gli uffici del nostro cuore che cerca di capire per dare un senso ai cammini umani, troppo spesso annebbiati nel fumo del troppo umano. Del troppo fragile. Del troppo confuso. Del troppo sofferente. Del troppo immerso nel fango e spesso incapace di guardare e vedere “ALTRO”. Poi alla domanda di Filippo «Signore, mostraci il Padre e ci basta», rispose : «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: «Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre” (Gv 14). Credere per le opere?…certo, le opere che vediamo vivere in Gesù: compassione, rispetto, perdono, onestà, correttezza, amorevolezza, rettitudine, trasparenza… sono le opere che rivelano il VOLTO di DIO. Gesù ci fa vedere che dove c’è amore c’è Dio. Dove c’è accoglienza e rispetto c’è Dio. Dove c’è una comunità che cerca di vivere questo troviamo la risposta alla domanda… quella comunità, quella persona, quel gruppo di persone che aiutano chi ha bisogno di una mano… quella è la conchiglia che nasconde il mistero. In quella conchiglia troviamo l’amore di un Padre e di una madre che sa amare anche quando corregge e guida. In quella conchiglia troviamo tutti i figli e figlie che cercano di seguire gli esempi di questi misteriosi genitori, in quella conchiglia troviamo lo spirito che illumina e riscalda i cammini, come fuoco che brucia nella vita. La Ss.ma Trinità non è un puzzle di numeri. La Ss.ma Trinità è una vita che rinasce “sacra” nelle nostre mani. Io e tu siamo il “Padre”, siamo il “Figlio”, siamo lo “Spirito Santo”. Usciamo dalla conchiglia e diventiamo una perla preziosa per un mondo sempre affaticato, ma desideroso di luce.
don Gianni Carparelli
(La Trinità di Rublev)
