LAMENTI DAL CAMPOSANTO DI LAMPEDUSA
Adesso con un silenzio che naviga
nel mare calmo,
tra cineree e anonime lapidi,
senza grida, non più pianti di bimbi
che almeno ora in pace riposeranno.
Un ricordo hanno lasciato,
neanche una speranza da usare,
senza un brandello di vita ancora da vivere,
cercando una patria,
per chi non vuole sentire,
rottami di legno di okoumè
verniciati d’azzurro e di rosso
per sfidare i flutti nemici,
con le mete ora finite in tragedia.
Adesso qualche avvoltoio costruirà una storia,
carpendo prestigio e successo,
adornato dalla cravatta adatta per l’occasione,
riceverà premi ambiti,
cavalierati del lavoro e varie inutili medaglie,
costruendo croci e cimeli.
Lamenti si alzeranno verso il cielo,
da qualche altare, orfano del buon samaritano, che supplicheranno, guardando verso la porta rivolta ad’occidente…
aiuto!!!
Alessandro Calanca

