Lettera aperta a studenti, docenti e
dirigente scolastica del Liceo Ginnasio Classico e
Linguistico Mariano Buratti di Viterbo.

Stefano Stefanini
Cari studenti e docenti del Liceo Mariano Buratti, Martire
della Resistenza, dopo settimane di prese di posizione,
indignazione, manifestazioni, polemiche e
strumentalizzazioni, il restauro della facciata del Liceo
Classico Mariano Buratti di Viterbo con la scritta “Casa del
Balilla” ha varcato i confini cittadini per approdare sulla
stampa ed i media nazionali e sulla scrivania del ministro
della Cultura Alessandro Giuli .
Tutti ne parlano con toni accesi e scandalistici. Nessuno ha
pensato di rivolgersi a voi, studenti, ai vostri docenti ed alla
neo dirigente scolastica Monica Cavalletti.
A voi che in settembre tornerete a vivere intensi mesi di
studio nel vostro Istituto vorrei dedicare alcune riflessioni e
sollecitazioni.
Se non fosse per la significativa, doverosa intitolazione del
vostro Liceo al Martire della Resistenza, Mariano Buratti, a
cui dedichiamo un articolo su un testo biografico
recentemente pubblicato, mi permetto di affermare che
neanche la mente del cinico burlone marchese Onofrio Del
Grillo, immortalato dalla magistrale interpretazione
cinematografica di Alberto Sordi, avrebbe ideato uno
scherzo di tale gravita’.

Per la presunta “scrupolosita’ originaria” di un restauro “di
facciata” non si puo’ scherzare, con la Storia, che e’
Maestra, ma, al contempo, se non ascoltata e valutata per
gli errori del passato, puo’ rivelarsi matrigna.
Voi ragazzi dovete crescere sull’esempio di “buoni maestri”,
in questo caso di Mariano Buratti, docente presso il vostro
Liceo, dal suo allontanamento ideologico dal fascismo dopo
la partecipazione alla guerra d’Etiopia, dal suo senso del
dovere con il Servizio allo Stato come brigadiere nella
Guardia di Finanza.
Dovete apprezzare la sua carismatica ed eroica personalita’
di docente di Storia e Filosofia presso questo vostro Istituto,
impegnandosi sino al Sacrificio estremo per la Liberta’ e la
Democrazia, sacrificio e scelta filosofica, ideale e umana, di
tanti uomini e donne, da cui e’ scaturita la Repubblica e la
Costituzione Repubblicana.
Confidando che si dia rapido corso alla cancellazione
della arbitraria e abusiva scritta, sbagliare e’ umano….
se necessario anche attraverso un intervento del
ministro Giuli, proporrei agli studenti e ai docenti, alla
ripresa dell’Anno Scolastico, di promuovere una serie di
ricerche e di dibattiti sulla figura e la testimonianza del prof.
Mariano Buratti, in particolare sulla sua scelta di
allontanamento e ripudio del fascismo dopo aver partecipato
alla guerra di Etiopia.
E’ ora, dopo 80 anni di nascita della Repubblica, per la
compiutezza della nostra vita democratica, nazionale e
cittadina, che il fascismo, con i suoi orpelli e realizzazioni
(l’edificio scolastico ex Gioventu’ Italiana del Littorio e Casa
del Balilla) sia consegnato finalmente alla storia, al passato

da cui trarre lezione di democrazia, senza rigurgidi
“restauratori”, specie per la sede di un Liceo da cui ci
auguriamo, per tutto il mondo della Scuola, scaturiranno i
migliori cittadini e un qualificata classe dirigente del futuro,
che riconosca nella Costituzione republicana il faro e
l’ispirazione ideale della vita pubblica, Costituzione scaturita
dalla lotta per la liberata’ ….. e questo deve valere per le
idealita’ di destra, di centro e di sinistra.
Noi operatori della comunicazione siamo a vostra
disposizione per agevolare queste vostre iniziative, con
rispettosa determinazione per la liberta’ di pensiero e di
espressione.
A voi giovani il compito di “allenarvi” alla vita e
all’apprendimento di cultura, tecnologie e rispetto
democratico, del resto il vostro e’ un Liceo Ginnasio, luogo
pubblico che oggi, come nell’antichita’ e’ destinato
all’esercizio fisico e all’educazione dei giovani.
Buona Estate ragazzi e, a settembre buona ripresa delle
lezioni al “Liceo Ginnasio Classico e Linguistico Mariano
Buratti”, docente e Martire della Liberta’!

 

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