Presentazione del Signore nel tempio, Candelora, 2 febbraio 2026
Malachìa 3, 1-4; Salmo 23; Ebrei. 2, 14-18; Luca 2, 22-40
Gesù Cristo, Parola fatta Carne, è Luce
di don Lamberto Di Francesco
Gesù manifesta se stesso, Figlio di Dio, all’umanità permeata dal peccato del mondo: nel Natale è una presentazione familiare a pochi pastori, nella Epifania, si presenta al mondo ed ai grandi della Terra; al Tempio a chi ha la missione di far conoscere il Salvatore che viene, ma ha dimenticato di attenderlo ed accoglierlo.
Dio si presenta, si pone dentro, in mezzo al suo popolo, non lo dimentica: di esso «si prende cura; perciò si rende in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo».
- Simeone e Anna, illuminati e guidati dal Santo Spirito, al Tempio, riconoscono il Signore e pieni di gioia gli rendono testimonianza; pur non avendo compiti specifici nel Tempio, sono capaci di ascoltare il Santo Spirito, a differenza di sacerdoti, scribi e dottori, che a questo ufficio sono deputati e rimangono inadempienti.
Simeone ed Anna ringraziano e lodano: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli»; «lodano Dio e parlano del bambino a quanti aspettano la redenzione».
Gesù si rivela «alle genti come luce, gloria del suo popolo» che oggi lo accoglie con segni luminosi e con inni di lode. Gesù lo guida sulla via del bene, perché giunga alla luce che non ha fine.
- «Il padre e la madre di Gesù si stupiscono delle cose che si dicono di lui». Con speranze e timori ascoltano il Padre che, in Simeone ed Anna, rende manifesta la missione del Figlio ancora bambino: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione affinché siano svelati i pensieri di molti cuori; a te, Maria, una spada trafiggerà l’anima».
Maria e Giuseppe, con Gesù, «fanno ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzareth». Ad occhi superficiali, Maria, Giuseppe e Gesù, «adempiono ogni cosa secondo la legge del Signore». In realtà, Maria, Giuseppe, Gesù, Simeone ed Anna, rendono manifesta la volontà salvifica di Dio che viene incontro al suo popolo, inconsapevolmente credente.
- Noi, riuniti dal Santo Spirito, andiamo, con lampade accese, nella casa di Dio, incontro a Cristo. Lo troviamo e lo riconosciamo nello spezzare il Pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella gloria. Con impegno operoso, presentiamo al mondo, non un nostro pensiero umano confermato dalla Parola, ma la medesima Parola fatta Carne, Figlio di Dio, che chiamiamo Gesù Cristo e che, «bambino, cresce e si fortifica, pieno di sapienza, e la grazia di Dio è su di lui».