PRIMA di Quaresima 2026 (22 febbraio)
La preghiera detta COLLETTA, perché raccoglie i sentimenti di fede della comunità recita: “O Dio nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di CRESCERE nella CONOSCENZA del mistero di Cristo e di TESTIMONIARLO con una degna condotta di vita”. Poche parole, dense di vita presente e futura. Crescere, conoscere, testimoniare. La fede non è un atto che si conclude nel dire: Io Credo. E’ tutta la nostra vita che deve trasformarsi nell’oggetto della fede. Se credo in Gesù, debbo diventare come Lui, crescere come lui. Conoscere Gesù non è rispondere bene alle domandine del catechismo, né portarlo al collo nelle catenine d’oro, ma diventare come Lui. Testimoniare Gesù non è portare il segno delle ceneri sulla fronte ben in evidenza, ma vivere nella vita, nel lavoro, nelle professioni, nella politica e amministrazioni, nella presenza in Chiesa… vivere come Lui vivrebbe. Allora la fede diventa lievito, luce e sale per un mondo un po’ troppo insipido e senza sapore, che ci sta avvelenando rischiando di diventare parte del problema e non della soluzione.
(Il buon Pastore)
don Gianni Carparelli
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