PRIMO MAGGIO 2026 IMPEGNO PER
IL „LAVORO DIGNITOSO“NOSTRA
INTERVISTA AI SINDACATI CGIL CISL
E UIL VITERBO E LAZIO NORD.
Le richieste per il lavoro dignitoso, la
qualità dell'occupazione, i diritti e la
necessità di nuove politiche industriali
e sociali.
Stefano Stefanini
Nella trasmissione televisiva Fatti e Commenti in
onda su Teleorte e visibile sui social, su www.teleorte.it e www.newtuscia.it
– per la regia di Marco Nicoletti e la collaborazione redazionale di Gaetano
Alaimo – intervisteremo i segretari generali di Viterbo della CGIL, Stefania
Pomante, della segretaria confederale Elisa Durantini e della UIL Giancarlo
Turchetti, con il Segretario Diego Basili segretario Funzione Pubblica UIL in
occasione del Primo Maggio, festa del Lavoro, che quest’anno sarà
incentrata sul tema „Lavoro dignitoso¨.
In occasione della Festa del Lavoro, approfondiremo i temi centrali
dell’attualità politica economica e sindacale: una valutazione sulle misure del
Governo nel decreto 1 maggio, l’ andamento occupazione nella Tuscia e in
regione.
L’Occupazione giovanile e femminile, i rinnovi contrattuali e il miglioramento
potere acquisto lavoratori, le forme di sfruttamento del lavoro e le richieste
per il riconoscimento del salario minimo.
Gli altri temi affrontati con Giancarlo Turchetti, Stefania Pomante ed Elisa
Durantini sono il lavoro precario, il basso livello di salari e stipendi dei
lavoratori, il lavoro nero e il caporalato.
Le opportunità di lavoro con gli investimenti eseguiti e in corso di svolgimento
per il Piano Nazionale di Ripresa e e Resilienza le condizioni di sicurezza e
salute da assicurare nei luoghi di lavoro, i giovani, gli anziani,
l’adeguamento tecnologico e il calo demografico, il rilancio dell’agricoltura
biologica, la cultura ed il turismo, il termalismo, il polo ceramico, la carenza
infrastrutturale stradale e ferroviaria o il mancato adeguamento delle
infrastrutture esistenti, sono le problematiche generali che il sindacato della
Tuscia porra’ in rilievo in questo 1 maggio 2026 e che cura con particolare
impegno su tutti i tavoli di trattativa con le istituzioni territoriali comunali,
provinciali e regionali, oltre che principalmente con i datori di lavoro dei settori
produttivi della Tuscia.
I sindacati si sono dichiarati decisi all’attuazione per la Tuscia di un
Progetto di sviluppo integrato a lungo termine, puntando sugli
investimenti del Piano di Ripresa e Resilienza nella fase di ultima
attuazione: 41 progetti per il Lazio che dovrebbero garantire circa 25.000
posti di lavoro per cinque anni, con 1.600 occupati solo per la rete digitale.
Le opportunità occupazionali potrebbero salire a circa 40.000 se venissero
attuati i 41 progetti Pnrr per 17 miliardi, concentrando gli investimenti su tre
linee strategiche: modernizzazione, transizione ecologica, inclusione sociale
e territoriale e parità di genere.
I dirigenti sindacali di Lazio Nord, Viterbo e Civitavecchia hanno insistito per
la Tuscia sul rilancio dell’occupazione qualificata, gli investimenti sul turismo,
sui collegamenti viari e ferroviari, sull’agricoltura e la produzione energetica
basate sulle nuove tecnologie , la rivalutazione dei centri storici e un
programma di manutenzione e ristrutturazione del patrimonio edilizio con
qualificazione energetica e ambientale.
I sindacati auspicano una reale valorizzazione del lavoro in ogni sua forma,
come presupposto di sviluppo e benessere sociale, nel Paese e in particolare
nella Tuscia viterbese, ribadendo la validità della piattaforma di proposte già
affermata.
