Egregio Direttore, ho letto con entusiasmo il suo articolo https://www.sostaeripresa.it/sito/in-evidenza/l-alto-clero-contro-labbandono-dei-borghi/ che informa che 139 vescovi italiani si sono fermamente espressi per favorire “esperienze di rigenerazione coerenti con le originalità locali e in grado di rilanciare l’identità rispetto alla frammentazione sociale”. La sua rivista ha pubblicato e continua a pubblicare miei interventi per l’attivazione del Regolamento del Comune di Viterbo del ‘17 sulla condivisione e gestione dei beni comuni tra cittadini attivi e Amministrazione (https://www.labsus.org/2018/06/viterbo-ha-approvato-il-proprio-regolamento-per-lamministrazione-condivisa/), Regolamento quasi mai utilizzato, e con difficoltà; mai pubblicizzato dal Comune, e pressoché sconosciuto ai cittadini, forse anche agli amministratori e dimenticato da chi nel ’17 l’approvò. Il disatteso Regolamento risuona perfettamente con lo spirito e anche con la lettera del documento dei 139 vescovi. Vorrei, tramite lei, permettermi di segnalare a Sua Eccellenza questo Regolamento, la cui attivazione sarebbe un forte strumento “a favore della speranza e buon lavorodella resilienza e della coesione sociale” nella città di Viterbo.su “l’abbandono dei borghi”
Grazie dell’attenzione e buon lavoro.
Raimondo Raimondi – Presidente della Consulta del volontariato.
