Ricordati oggi due giovani Martiri: il
carabiniere Salvo D’Acquisto immolato per salvare vite
innocenti e il giornalista Giancarlo Siani ucciso per la
lotta alla criminalità camorristica.
Stefano Stefanini
Immolarsi per la libertà e la legalità, testimoniate con il
sacrificio della vita, le massime cariche dello Stato ricordano
oggi 23 settembre gli anniversari dell’uccisione di due giovani:
un carabiniere e un giornalista.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Ricordare il
sacrificio della vita di Siani porta inevitabilmente alla mente i
numerosi giornalisti morti perché colpevoli di testimoniare la
verità, di raccontare le violazioni del diritto, le aggressioni, le
guerre, lo sterminio senza pietà.
L’assassinio dei giornalisti è un assassinio delle nostre libertà,
di una parte di noi a cui la comunità non intende rinunciare”. E’
quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, in una dichiarazione nella quale ricorda che
“Giancarlo Siani venne barbaramente ucciso da killer della
camorra perché aveva acceso la luce sulle attività criminali dei
clan, svelato i loro conflitti interni, le viltà che li caratterizzano”.
“Sono trascorsi quarant’anni – ricorda il capo dello Stato
parlando dell’assassinio di Siani – da quell’agguato. La sua
testimonianza vive nella società che rifiuta l’oppressione delle
mafie e dei gruppi di criminalità organizzata e tra i suoi colleghi
giornalisti fedeli all’etica della professione e impegnati ogni
giorno in una funzione cruciale per la libertà della convivenza
civile.
