Sesta Domenica T.O. – 15 di febbraio 2026

Sempre più frequentemente mi capita di ascoltare e parlare con persone che guardano quello che viviamo nel mondo e vorrebbero scendere dalla vita per non sporcarsi più gli occhi e il cuore. Anche per quello che si sente accade nella chiesa. Ho scritto “chiesa” così, perché c’è una CHIESA fuori delle chiese. Una CHIESA che non vibra dentro le pagine dotte degli esperti che parlano e scrivono come se davanti a loro ci fossero i dottori della legge e non la gente semplice che, mentre parlano, recitano il rosario o leggono le immaginette dei santi. Gente che a volte non incontrando Dio nelle nostre prediche vanno a cercarlo nelle visioni e vedono quello che desiderano e amano. Il versetto prima del Vangelo, preso da Matteo 11:25 recita: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno”. Perché dai semplici e umili, poveri di parole difficili e concetti astratti, riceviamo i desideri della vita e della fede. Forse dovremmo passare più tempo ad ascoltare il cammino che i “poveri di Spirito” sanno comunicare semplicemente. Il salmo 118 ci dice: “beato chi è integro nella sua vita e cammina nella legge del Signore…”. Non saprei come rimodellare la presenza detta pastorale tra la gente e non mi sembra facile smantellare impalcature anche belle, ma che sorreggono apparenze non vissute. Forse dovremmo, laici e ministri del culto, incontrarci per dialogare anche a ruota libera e allenarci a un dialogo costruttivo, diffuso… per riscoprire la ricchezza del Vangelo per buona parte ancora sotterrata nelle abitudini. “Ascoltare e digiunare” ricorda il Papa nel suo messaggio per la quaresima. La Quaresima ci aiuti a fare digiuno di chiacchiere e cose inutili per mettere le mani nella semplicità del Vangelo.
(Madonna del silenzio, Avezzano) foto in evidenza
don Gianni Carparelli
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