SILENZI IN ATTESA

Rimangono appese in attesa,
nell’aria distratta dal gelo,
le risposte di un mondo assente,
riflessioni accumulate in anni e anni
di pensieri solitari,
accasciati senza colori,
immaginando futuri gloriosi,
non occulte speranze,
per poi dover masticare rancore.
Nell’orizzonte, scrutando la notte,
non voglio più vedere,
da camminarci dentro,
sogni spenti nell’alba
dalla nebbia disfatta,
risuonante del frinire dei grilli
sulle canne di bambù della piana.
Aspettando ancora
un’aurora materna,
col raggio benevolo di un sole,
ahimè senza calore
ma con la gran voglia di donare
un affetto nascosto,
ridatemi almeno il sorriso,
tra le coste colorate
dal blu del prugno e il rosso del biancospino,
il profumo del grano
e l’aroma del melograno.
Alessandro Calanca
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