SMETTIAMOLA DI ANDARE A MESSA
“Il Giardino ed il Giardiniere” è il nuovo libro di Don Gianni Carparelli presentato all’Università
dell’Età Libera”. Questo lavoro del dicembre 2025 completa una trilogia di pubblicazioni iniziata
nel Marzo 2022 con “Nuotando nella Luce”, cui fece seguito: “Smettiamola di andare a Messa” nel
Gennaio 2024. Il tema comune che lega questa produzione è la “missione” che anima Don Gianni
nel risvegliare, riscoprire o addirittura scoprire ex-novo il significato profondo e avvincente dei riti
liturgici ed in maniera particolarissima di quelli della S. Messa. L’Autore ha maturato la sua
vocazione in mezzo secolo di evangelizzazione in quattro continenti, ed ora raccoglie le conclusioni
del suo viaggio interiore e missionario nella meditazione condivisa nella piccola comunità di Castel
d’Asso, nella chiesetta della feconda campagna viterbese intitolata a S. Maria Mater Amabilis. Don
Gianni non è un innovatore, nonostante i titoli provocatori di questi suoi lavori ed il linguaggio che
scava nel profondo. La sua riflessione si basa sui documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II,
sull’insegnamento dei Sommi Pontefici (specialmente i più recenti), sulla condivisione
dell’Ordinario locale. Nella sua presentazione all’Auditorium del Murialdo Don Gianni ha ribadito
che: “Se riusciremo a capire il mistero della nostra Fede saremo preparati a vivere in un universo
che si rinnova ogni giorno tra le nostre mani”; “C’è una Liturgia-cerimonia che scorre davanti ai
nostri occhi (non raramente vissuta distrattamente), e c’è una Liturgia della vita e della storia nella
quale siamo immersi ogni attimo della nostra esistenza”. Nell’Introduzione di questo terzo fiore
della sua Trilogia “Il Giardino e il Giardiniere” Don Gianni conclude: “Nella Liturgia sentiamo di
vivere dentro un mistero meraviglioso … La sensazione di essere abbracciati da questa presenza ci
guida e lasciandoci guidare viviamo meglio. Si è credenti non perché facciamo qualcosa detto di
religioso, ma perché nuotando nel misterioso SACRO, assetati di divino, ci sentiamo parte di un
cammino che ci conduce nella patria dei nostri sogni. Cammino che dobbiamo però fare noi
riordinando le strade.”
Mario Metodio Mancini
