In questi giorni, causa una bella influenza, mi sono trovato a chattare, con vecchi compagni di classe, molto più di quanto non faccia solitamente. Tra una battuta e l’altra ci siamo accorti che come Gesù usava parabole per far capire alcuni concetti, così qualcuno di noi (in qualità di nonni) cerca di far crescere i nipotini, con sani principi, raccontando semplici storielle a sfondo educativo, ossia, con sana morale. Tra le tante, mi ha colpito particolarmente la seguente e ho così pensato di condividerla con i nostri lettori visto che sembra essere proprio in linea con un precedente articolo di don Gianni Carparelli.
Un padre aveva un figlio impulsivo, che si arrabbiava facilmente e pronunciava parole dure contro chi lo circondava. Notando il danno che ciò poteva causare, il padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse: “Ogni volta che ti lasci sopraffare dall’ira e ferisci qualcuno, piantane un chiodo nel cancello dietro casa.” Nella prima giornata, il ragazzo ne piantò 15. Col tempo, però, iniziò a controllare meglio il suo temperamento, e il numero di chiodi diminuì gradualmente. Imparò a dominare la rabbia, scegliendo il silenzio al posto delle sfuriate. Un giorno, riuscì a non piantare nemmeno un chiodo.
