Viterbo. Le molteplici iniziative delle notti
estive di Calici Diffusi, di Ludika1243, di Ombre Festival, di
Tuscia Film Fest, di Ferento Teatro Festival. Prove generali
di Città Capitale Europea della Cultura 2033. Rilevante
anche la cultura religiosa con le visite, tra le altre, alle
Chiese del Gesù e del Gonfalone.
Stefano Stefanini



Ho avuto il piacere di partecipare recentemente alle serate che vedevano
coincidere tre iniziative ormai „identitarie” della plurale e variegata cultura di
Viterbo: gli itinerari di Calici Diffusi e di Ludika1243, oltre all’evento inaugurale
della VII Edizione di Ombre Festival, presso il Cortile di Palazzo dei Priori,
con l’apertura prolungata di alcuni siti culturali e a carattere religioso, come la
Chiesa del Gonfalone e la Chiesa del Gesù.
Un fiume di gente ha affollato i percorsi e i siti delle tre iniziative, con una
grande partecipazione sia ai momenti culturali, musicali, rievocativi e
performativi, disseminati in tutto il Centro Storico, sia per le presenze nei
locali di ristorazione per l’occasione aperti, efficienti, ricettivi, in grado di
ospitare in modo qualificato migliaia di turisti e di viterbesi, coinvolti nella
magia delle coinvolgenti notti estive di inizio luglio.
Un nuovo evento qualificato, di dimensione e rango nazionale per le
presenze, e’ stato inaugurato domenica 5 luglio, con la settima Edizione di
Ombre Festival 2026 „800 anni con Francesco”, nelle sintetiche definizioni
dell’ ideatore e direttore Alessandro Maurizi “L’ombra e la luce di un
cammino condiviso” e di Alfonso Antoniozzi, Vice Sindaco della Città di
Viterbo Assessore alla Capitale Europea della Cultura, „L’ombra che
attraversiamo per riconoscere la luce”.
Nei prossimi giorni, dal 10 al 18 luglio si terrà la 23a Edizione di „Tuscia Film
Fest tra Piazza San Lorenzo della Città dei Papi e il magico finale ambientato
nelle suggestioni del Sacro Bosco di Bomarzo.
Dall’11 luglio al 19 agosto e’ programmato „Ferento Teatro Festival 2026”
nello splendido scenario del Teatro Romano e dell’area delle Antiche Terme.
Inoltre con la recente approvazione delle linee di indirizzo per la
destinazione d’uso di tre immobili simbolo identitario del centro storico: le
scuderie papali di Piazza Sallupara, progettate e realizzate agli inizi
del1500 da Donato Bramante, l’ex chiesa di Sant’Orsola, e l’ex Opera
Nazionale Maternità e Infanzia, l’amministrazione comunale ha inteso
„chiudere il cerchio tra “contenitore” e “contenuto”, affermando il principio che
„il restauro di edifici storici senza una visione è solo una scatola vuota che
attende di essere riempita dal caso o dall’incuria.”
A ciò si aggiunge, tra gli altri, l’intervento previsto presso il complesso
dell’Ex Ospedale Grande degli Infermi per la trasformazione nel „Borgo della
Cultura”, il nuovo polo culturale di 8000 m². Il nuovo Polo Culturale,
finanziato dalla regione Lazio (progetto giunta Zingaretti e attuazione giunta
Rocca) investimento di circa 40 milioni di euro da Fondi europei da regione
Lazio e fondi Ministero della Cultura) ospiterà l'Archivio Storico, la nuova
Soprintendenza e ampi spazi espositivi per rilanciare il patrimonio culturale
della Tuscia.
In ambito economico ieri 7 luglio, nell’ambito della Giornata dell’Economia,
tradizionalmente promossa dalla Camera di Commercio, Sono stati diffusi i
dati di sintesi e di previsione dei settori di maggiore incidenza ed eccellenza
produttiva su cui puntare dei prossimi anni, unitamente al Marchio Tuscia
Viterbese in termini di occupazione qualificata e di sviluppo sostenibile.
Questi i tratti salienti dell’Economia della Tuscia della Camera di
Commercio.
Un grande incremento viene registrato per il settore esportazione con un
+9,5% nel 2025, trainato dal clamoroso balzo dell’agricoltura (+53,6%),
dell’alimentare (+8,7%) e della ceramica (+3,6%), a fronte del calo del tessile
(-7,6%).
Questa dinamica virtuosa sui mercati esteri accelera ulteriormente nel primo
trimestre del 2026 con un eccellente +14,1%, spinto ancora una volta dalle
performance dell’alimentare (+31,4%), dell’agricoltura (+23,4%) e della
ceramica (+8,9%).
Meno brillante è l’andamento del mercato del lavoro nel 2025, dove il tasso di
occupazione scende al 62,3% (pari a 125.874 occupati totali) ed il tasso di
disoccupazione sale al 7,2%, portando a 9.694 il numero di persone in cerca
di impiego.
Al contempo soffrono i comparti tradizionali come il commercio (-2,1%), la
manifattura (-1,2%), i servizi di alloggio e ristorazione (-0,8%) e l’edilizia (-
0,2%) e si registra un positivo incremento per le attività finanziarie e
assicurative (+3,3%), quelle professionali e tecniche (+2,9%) e l’immobiliare
(+1,5%).
Sul fronte del credito, i depositi bancari nella provincia ricominciano a
crescere, con un +4,6% e i prestiti invertono la tendenza negativa degli ultimi
quattro anni segnando un +0,5%, un dato sostenuto dalle famiglie ma frenato
dalle imprese;
Di particolare interesse il focus della Giornata dell’Economia 2026 sulle
imprese benefit – che affiancano al tradizionale scopo di lucro l’obiettivo di
avere un impatto positivo su persone, comunità, territori e ambiente –
realizzato all’interno del Rapporto economico, un mondo che ha ampi margini
di crescita anche nel Viterbese.
Si tratta delle multiformi qualificate tessere del grande mosaico che nel tempo
e’ stato allestito per qualificare l’offerta culturale e turistica della città e della
Tuscia, anche per portare Viterbo a conseguire nel 2033 l’ambito e
impegnativo ruolo di Capitale Europea 2033 della Cultura.
Essere Capitale della Cultura Europea 2033 comporterà impegni e
realizzazioni durature negli ambiti della rigenerazione culturale e della
coesione civica e identitaria dell’intero territorio (città d’arte, turismo religioso
e dei cammini, mare, laghi, colline, valle del Tevere) , con le sue
caratteristiche ambientali, di produzione tipica, di qualità della vita, di
ricettività diversificata,, di qualificata presenza universitaria, di potenziamento
infrastrutturale stradale e ferroviario che la Tuscia deve solo collettivamente e
intelligentemente saper valorizzare.
