Viterbo: Cittadinanza attiva e inerzia amministrativa.
La Costituzione (art. 118.4) riconosce a gruppi minoritari e addirittura a singoli cittadini la potestà
di realizzare, tramite autonome attività, l’interesse generale. Contestualmente, prescrive ai pubblici
poteri (Comuni compresi) il dovere di favorire tali autonome attività.
L’interesse generale è, ad esempio, quello di disabili da aiutare o di malati che ricorrono ai tribunali
del malato o di carcerati da reintegrare o di anziani da accompagnare o di immigrati che devono
apprendere la nostra lingua. Questi alcuni esempi di cosa si intende per “interesse generale”: esso è
il centro dell’attività del terzo settore e dei cittadini attivi.
Interesse generale è anche la tutela effettiva della legalità, primo caposaldo della cittadinanza attiva.
Nei Comuni, la legalità è fatta anche dalle ordinanze dell’Amministrazione. Queste, se eseguite,
danno senso al vivere civile del Comune. Qualunque ordinanza, si badi bene, senza distinzione fra
grandi o piccole, per una questione di principio.
Tutto questo per dare giusta dimensione, anche costituzionale, all’autonoma azione di cittadini attivi
che a Viterbo sollecitano invano da settimane l’Amministrazione a eseguire l’ordinanza dirigenziale
N. 409 del 15-06-2026, con la quale essa ordinava al trasgressore di provvedere entro dieci giorni
(quindi entro il 25 giugno) alla rimozione del cartellone “remigrazione” sito in Piazzale Gramsci,
dichiarando che sarebbe intervenuta a rimuoverlo in caso contrario.
Da quanto precede abbiamo quanto segue:
situazione odierna: il trasgressore non ha rimosso, l’Amministrazione non è intervenuta,
ergo l’ordinanza non è stata eseguita
considerazione: i cittadini attivi di Viterbo (fra cui il sottoscritto) sono per la tutela effettiva
della legalità, che consiste anche in ordinanze comunali da applicare senza guardare in
faccia nessuno.
convinzione: i cittadini attivi di Viterbo (fra cui il sottoscritto) sono convinti che
l’Amministrazione Comunale sappia applicare le sue ordinanze senza guardare in faccia
nessuno.
esortazione: l’Amministrazione comunale dimostri che a Viterbo tutte le ordinanze valgono
per tutti allo stesso modo, dando esecuzione a quella di cui sopra era parola e che
l’Amministrazione stessa ha emesso.
Raimondo Raimondi
raimondoraimondi2@gmail.com
allego copia di CI
