14ma Domenica T.O./C – 6 Luglio 2025

Il profeta Isaia nella prima lettura ci incanta con la visione profetica di un mondo allattato dalla pace tra le braccia di una madre. Pe questo il salmo 65 ci invita a prostrarci davanti a COLUI che ha pensato così la vita e l’universo. Ma c’è un cammino da fare e non è facile, San Paolo lo ricorda nella sua lettera ai Gàlati, perché dobbiamo crocifiggere, nella croce del Signore Gesù volto di Dio fatto uomo e umanità, tutto quello che cerca di impedire l’arrivo di quello che sogniamo. E non si tratta di cose da fare o non fare, ma è trasformare la nostra vita e diventare nuove creature a immagine di Cristo. Non ci si consacra a Dio con riti esteriori, ma con una vita che si rinnova. Ed ecco nel Vangelo ci viene suggerito un cammino da fare. Noi dobbiamo essere gli operai che dissodano il terreno e puliscono i campi della vita… soprattutto con l’esempio di una vita semplice e donata agli altri. Ricchezze, apparenze, privilegi non debbono fare parte del nostro bagaglio. Questo invito è soprattutto rivolto a coloro che sono più coinvolti nel ministero di andare e annunciare. Umiltà, semplicità, spirito di povertà e di accoglienza, rispetto… sono l’alfabeto di una vita al seguito del Signore. Sono loro che aprono la porta per l’arrivo del regno di Dio. E chi entra deve almeno cercare sinceramente di avere una vita pulita con l’abito bianco. Il regno di Dio si avvicina così.
don Gianni Carparelli
Condividi