Il dramma delle donne al centro dell’omelia di Papa Francesco nella Messa mattutina a Santa Marta, venerdì 15 giugno.
Lo spunto lo offre il Vangelo del giorno di Matteo, con le forti parole di Gesù: “chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio” e “chiunque ripudia la propria moglie la espone all’adulterio”.
Il Santo Padre, secondo quanto riportato da Vatican News, sostiene che le donne sono “quello che manca a tutti gli uomini per essere immagine“.
Donne massacrate, usate, violentate e sempre più uccise. In Italia, secondo l’Istat, a denunciare una violenza subìta sono l’11,4%, mentre quelle straniere il 17,1%. Il 37,6% ha riportato ferite, contusioni dal proprio partner.
Usate, abusate, sono costrette a suon di botte e minacce, anche a vendere il loro corpo, la loro dignità.
Eppure Gesù è il loro difensore più acceso, difende la loro libertà, la loro dignità. L’uomo e la donna ad immagine e somiglianza di Dio, il loro Creatore, ed entrambi sono figli del Padre. È da qui che scaturisce il valore dell’esistenza, il rispetto reciproco. La dottrina di Gesù rende dignità alla figura femminile ieri, ora e sempre.
È Lui che dignifica la donna, e come sostiene Papa Francesco
“l’uomo senza la donna accanto – sia come mamma, come sorella, come sposa, come compagna di lavoro, come amica – quell’uomo solo non è immagine di Dio“.
Oggi è umiliata, penalizzata, messa in vendita, usata, è un oggetto del desiderio.
Come riportato nel brano evangelico sul “desiderare”, è facile rapportarsi alla triste realtà dei nostri giorni. Papa Francesco, infatti, lo sottolinea aggiungendo che “Nei programmi televisivi, nelle riviste, nei giornali si fanno vedere le donne come un oggetto del desiderio, di uso, come in un “supermarket”.
Diventano oggetto, umiliate persino da certe pubblicità che le espone seminude e provocanti, anche se avviene in ogni contesto lavorativo.
Continua il Santo Padre: “avviene anche qui, dove noi abitiamo, negli uffici, nelle ditte, le donne oggetto di quella filosofia usa e getta, come materiale di scarto, in cui non sembra nemmeno siano persone”.
Basta guardarci intorno per vedere, per capire, per riflettere sulle parole di Cristo.
Tutto questo è un peccato contro il nostro Dio Creatore che rende le donne “schiave di questo pensiero dello scarto“, come sottolinea il Papa.
Ed aggiunge: “Dovremmo riflettere meglio. Questo passo del Vangelo ci aiuti a pensare nel mercato delle donne, nel lomercato, sì, la tratta, lo sfruttamento, che si vede; anche nel mercato che non si vede, quello che si fa e non si vede. La donna la si calpesta perché è donna“.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

