Ricorre oggi, 8 giugno, la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Tutto nasce il 27 dicembre del 1673, quando Gesù appare ad una giovane suora francese di appena 26 anni: Margherita Maria Alacoque.
Le affida la missione di diffondere nel mondo l’amore di Gesù per tutti gli uomini, ma specialmente per i peccatori.
È il giorno in cui la chiesa festeggia San Giovanni Evangelista, e questa giovane suora visitandina, diventa l’erede di San Giovanni posando in un certo senso, il capo sul cuore di Gesù, come fece Giovanni nell’Ultima Cena.
Per 17 anni nel convento di Paray-le-Monial, in Borgogna, continuano le apparizioni. Il Cuore di Gesù si manifesta su un trono di fiamme, circondato da una corona di spine, proprio a simboleggiare le ferite inferte dai peccati degli uomini. Gesù, così, chiede a questa suora fedele di riparare, facendo la Comunione ogni primo venerdì del mese e che il venerdì dopo il Corpus Domini, venisse dedicato alla festa del Sacro Cuore di Gesù.
La povera Margherita viene persino considerata una visionaria, trova un muro di incomprensioni con le consorelle, ma continua a seguire il suo Signore, il suo sposo celeste. Gesù, le indica il padre gesuita Claudio De La Colombière, che sarà poi l’esecutore della diffusione di questa devozione.
Questo giorno dedicato al Sacro Cuore, come scrive Papa Francesco in un twitt “Ci ricorda che Dio ci ha amato per primo. Lui ci aspetta sempre per raccoglierci nel suo Cuore”.
Proprio stamattina celebrando la messa a Santa Marta, Papa Bergoglio, come riporta Vatican News, afferma che “L’amore di Gesù supera ogni conoscenza. Supera tutto. Così grande è l’amore di Dio. E un poeta diceva che era come il mare, senza rive, senza fondo: ma un mare senza limiti. E questo è l’amore che noi dobbiamo capire, l’amore che noi riceviamo”.
E continua: “Quando Gesù vuole insegnarci come deve essere l’atteggiamento cristiano, ci dice poche cose, ci fa vedere quel famoso protocollo sul quale noi tutti saremo giudicati. E cosa dice? Ho dato da mangiare all’affamato, ho dato da bere all’assetato, ho visitato l’ammalato, il carcerato. Le opere di misericordia sono proprio la strada di amore che Gesù ci insegna in continuità con questo amore di Dio, grande!”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
