Un invito alla carità gratuita, realizzando concretamente la nostra umanità, compiendo con amore il nostro dovere. L’altro da amare e non da rovinare, da accogliere. È il messaggio di Papa Francesco in Piazza San Pietro, nell’Angelus di domenica 28 aprile, giorno in cui la Chiesa ricorda Santa Caterina da Siena.
“Rimanere nel Signore per uscire da noi stessi. Questo coraggio di uscire ed inoltrarsi nella necessità degli altri, nasce dalla fede nel Signore risorto e dalla certezza che il suo spirito accompagni la nostra storia”.
Un impegno, quindi di carità verso il prossimo. Continua il Santo Padre esortando a “Rimanere in Gesù, per noi è la vite dalla quale assorbiamo la linfa, cioè la vita, per portare nella società un modo diverso di vivere e di spendersi, che mette al primo posto gli ultimi.”
La risurrezione dell’Uomo di Galilea per Papa Francesco porta “Frutti di vita nuova, uniti al Signore, di Giustizia, di pace. I veri tralci sono stati i Santi e per esserlo tutti noi siamo chiamati a vivere con amore, offrendo la nostra testimonianza ogni giorno. Dobbiamo essere Santi con questa ricchezza che non riceviamo dal Signore risorto. Ogni attività, sia piccola che grande, se risulta in unione con Gesù e con atteggiamento di amore e di servizio è occasione per vivere in pienezza il battesimo e la santità evangelica.
Conclude poi implorando l’intercessione della Madre dell’umanità:
“Maria ci sia di aiuto, ci insegni a rimanere in Gesù, come tralci alla vite, e mai a separarci dal suo amore”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
