Dopo la benedizione del fuoco nuovo nell’atrio, la processione con il cero Pasquale, Papa Francesco ha presieduto la Veglia Pasquale, nella notte del sabato Santo.
Le varie Liturgie: della Parola, del Battesimo, dell’ Eucaristica, risuonano nell’affollata Basilica Vaticana.

Anche quest’anno hanno ricevuto il Sacramento di iniziazione alla vita cristiana, otto neofiti provenienti da Italia, Albania, Ecuador, Indonesia, Perù.

È la Notte Santa, nella quale Gesù il Salvatore, vince la morte, con il suo dono d’Amore. Ed è proprio Papa Francesco a sottolineare il valore dell’Amore di Cristo, “Un amore che non cambia, nonostante i peccati dell’uomo, nonostante l’ostinazione a seppellire la speranza”.

Il mondo delle tenebre è attraversato dalla Luce, ossia il Xsto risorto, che ha adempiuto al piano di salvezza del Padre.
Il Santo Padre parla di “pietre” che opprimono la nostra esistenza, il valore della vita, che non accettiamo, ostruendola con la “pietra della sfiducia”, pensando che al peggio non c’è mai fine. Così diventiamo i veri e propri “portatori di malsano scoraggiamento”.
Con la “pietra del peccato”, quella che “sigilla il cuore”, perché il peccato “seduce, promette cose facili e pronte, benessere e successo, ma poi lascia dentro solitudine e morte”.
Dio ci chiede di guardare la vita come la guarda Lui, e Gesù lo incontriamo nella vita. Invece, ogni volta che pensiamo ai nostri problemi, “che ci troviamo a rivangare rimpianti, rimorsi, ferite e insoddisfazioni, senza lasciare che il Risorto ci trasformi”, non ci lasciamo guidare da Gesù.
È con Lui che risorgiamo.
Papa Bergoglio conclude esortando così: “Chiediamo la grazia di non farci trasportare dalla corrente, dal mare dei problemi”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

