VII domenica T.O./C
Tutti d’accordo su quello che dice Gesù in Luca 6:27-38 (è il Vangelo per questa domenica)… ma spesso siamo solo (io almeno lo sono) verbalmente d’accordo. Poi facciamo un po’ come ci pare e più comodo. E il Vangelo resta parola scritta, ma non PAROLA VISSUTA. Spesso, come ha ricordato padre Fortunato ai pellegrini a San Pietro sabato 15, siamo un po’ come il Conte di Montecristo (romanzo di
Alexander Dumas). Poi c’è Liliana Segre che non spara al suo torturatore pur avendone la possibilità. C’è il testamento di Sammy Basso per il suo funerale. C’è la testimonianza di Edith Stein. C’è Salvo d’Acquisto e il suo gesto di amore. Sono esempi che cambiando e arricchendo la nostra coscienza, pavimentano il mondo sporco di violenza di fiori di bene che si diffondono a macchia d’olio verso orizzonti in arrivo. Il bene si diffonde da solo come diceva San Tommaso (Bonum est diffusivum sui). Il bene si intreccia al bene come una rete. Lasciamoci imbrigliare in questa rete e diventiamone parte. “A voi che ascoltate…” inizia Gesù. Entriamo nel dono dell’ASCOLTO… saper ascoltare… E’ la parola che entra nel cuore, lo risca
lda, lo infiamma, lo trasforma da pietra a carne viva, cioè vita vivente. E la profezia di Ezechiele (36: 26) si avvera in noi.
don Gianni Carparelli