Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.

23 maggio

Lucerna splendens

Ogni anima giusta che vive sulla terra è una piccola lampada cui Iddio dona la luce della grazia perché essa faccia lume quaggiù.

Tu fosti, Maria, la più splendente lampada che il Signore abbia accesa mai nelle tenebre del mondo; tu portasti, viva e rilucente, la fiamma che lo Spirito in un torrente di carità depose in te.

Vicino alla tua vita come ad ogni vita quaggiù, passarono le ombre, ma tu restasti il raggio perenne di Dio. Perché la tua intelligenza operò sempre nella luce della fede, il tuo cuore visse un’alba costante di purezza, la tua volontà si consumò in un continuo chiarore di obbedienza.

E sei rimasta lume a noi, Maria; e da lassù dove sei immersa negli eterni splendori del Cielo, tu stendi la mano a custodire le piccole lampade nostre.

Che noi si sia luce nella Luce e si porti luce; alabastri che risplendono della misteriosa chiarezza dello Spirito.

E che la fiammella resista ad ogni vento e la lampada non sia sotto il moggio, ma, tenuta dal Padre, faccia luce a quelli di casa ed oltre…

Maria, custodiscici così da farci illuminati ed illuminanti; e se le tenebre hanno un giorno velato lo splendore che il Padre fece, che Cristo rifece in noi, rimuovi l’olio nella lampada e fa che si riaccenda, detersa nel perdono, più viva la fiamma.

Perché in Lui, perenne luce, noi si possa deporre infine con te le nostre scintille. Così sia.

« Luceat lux vestra coram hominibus ».

Inondare la vita di luce.

 

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