Pensare ai nostri cari defunti, non in una tomba, ma nell’abbraccio di Dio”. Così nella  Santa Messa in Commemorazione dei Defunti delle 11:30. A celebrarla, don Emanuele Germani, direttore dell’Ufficio stampa della Diocesi di Viterbo, oggi, venerdì 2 novembre.

Don Emanuele Germani

“Siamo mortali, finisce la vita terrena, che noi crediamo prosegue nella Vita Eterna. 
Un’esperienza, per la quale siamo qui, che ci tocca e non deve farci dimenticare che non può portare via la salvezza di Dio. Lui ci salva. I Cimiteri anticamente si chiamavano dormitori, ma anche Camposanto dove venivano seppelliti  i resti dei militari uccisi, dove riposano nell’attesa dell’ abbraccio con Dio. Un luogo dove si riposa per arrivare all’incontro con Dio.
Ma noi cristiani? La morte esiste, è una realtà, come viverla? Nel solco della morte di Xsto  che non è morto, perché c’è la risurrezione, quindi l’unica certezza è che c’è la Vita Eterna. Nella festa di Ognissanti di ieri, c’è l’apice della vita finale, la santità è l’apice. La preghiera è lo strumento unico della purificazione delle Anime, accompagnata dalla visita al Cimitero, occasione per far sì che il Signore abbia misericordia delle Anime.
I morti vanno ricordati sempre, con preghiere e visite. 

Ottavario in ricordo dei Defunti al Cimitero San Lazzaro di Viterbo

Affidiamoli  alla sua Misericordia anche con l’Ottavario di preghiera fino al 10 novembre,tutti i giorni nella Chiesa di San Lazzaro alle 16:00″.

 

 

 

Condividi