a cura di don Gianni Carparelli

Cerchiamo di entrare nella fede dei primi cristiani. Non andiamo a cercare le foto di un evento che è di natura spirituale e non di cronaca. La madre di una persona come Gesù non poteva andare via senza lasciare un segno del suo passaggio.

Quando Giovanni nel libro della Rivelazione parla di una donna che sta per partorire e un drago pronto a divorare il bambino appena nato (Ap. 11…) in realtà sta parlando della Chiesa che vuole far nascere il Signore della vita. Ma come non vedere in questo sogno profetico, “quella donna, madre del signore Gesù”? La Madonna è la Chiesa.

La Chiesa che deve essere una “madre” che presenta al mondo i cammini della salvezza. In questo nostro mondo pieno di “draghi” (anche dentro la chiesa) la Chiesa sia Madre che guida e protegge. E’ lei che ci offre il Signore.

L’eucarestia ci ricorda che è sempre in mezzo a noi. Basta scoprirlo nelle vesti e nelle ferite di chi ci passa accanto. E il mondo salirà piano piano verso il cielo, patria delle speranze forgiate dalle nostre mani e dalla nostra vita: “Fate questo in mia memoria”

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