Aperta la causa di beatificazione di Natuzza Evolo. È ufficiale. A darne l’annuncio con un editto, Monsignor Luigi Renzo, il vescovo di Mileto- Nicotera-Tropea.
Lo scorso 11 novembre, il Vescovo, aveva annunciato il via libera della Congregazione per la dottrina della fede, dando così parere favorevole.
Con il successivo decreto aveva accolto l’istanza di introdurre la causa per la beatificazione, la canonizzazione della serva di Dio, del postulatore don Enzo Gabrieli.
Ormai la fama di santità di Fortunata Evolo, detta Natuzza, è sempre più in aumento. La vita della mistica di Paravati è stata una continua offerta a Dio, attraverso la preghiera, il sacrificio, la fiducia e le grandi sofferenze.
Sul suo corpo infatti i segni di ferite sanguinanti e stimmate per tutta la vita, che la donna ha portato con amore e rassegnazione.
Come sottolinea il vescovo Renzo: “Le sue virtù, che tutti ammirano, il suo sconfinato amore per il cuore di Gesù e per il cuore immacolato di Maria rifugio delle anime, oltre che per i poveri e i bisognosi, l’accettazione della sofferenza eroica sul modello del Crocifisso, la sua fede incrollabile ed il profondo senso di obbedienza alla Chiesa, ne sono la chiara testimonianza”.
Il prossimo 6 aprile, proprio nella Basilica Cattedrale di Mileto (Catanzaro), alle 17:00, si terrà la cerimonia che sancirà ufficialmente l’apertura della causa di beatificazione di Natuzza Evolo, deceduta il primo novembre del 2009.
Foto tratta dal web

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
