Angelus dal sagrato di Piazza San Pietro, domenica 12 agosto, alla presenza di oltre 70 mila giovani. 

Tutti insieme riuniti per incontrare il Santo Padre, che ha invitato i presenti ad aderire al bene. 

Li definisce “dinamici, appassionati e coraggiosi” gli  consegna il mandato, benedice la statua della Madonna di Loreto ed il Crocifisso di San Damiano, che saranno inviati alla Gmg 2019 di Panama. 

Papa Bergoglio esorta a vivere coerentemente le promesse del Battesimo, senza ipocrisia, perché come afferma “Il cristiano non può essere ipocrita”. Si tratta, quindi di aderire al bene, rinunciando concretamente al male. 

Li esorta così: “Ma non basta non fare il male per essere un buon cristiano; è necessario aderire al bene e fare il bene. Ecco allora che San Paolo continua: «Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo» (v. 32). Tante volte capita di sentire alcuni che dicono: “Io non faccio del male a nessuno”. E si crede di essere un santo. D’accordo, ma il bene lo fai? Quante persone non fanno il male, ma nemmeno il bene, e la loro vita scorre nell’indifferenza, nell’apatia, nella tiepidezza. Questo atteggiamento è contrario al Vangelo, ed è contrario anche all’indole di voi giovani, che per natura siete dinamici, appassionati e coraggiosi. Ricordate questo – se lo ricordate, possiamo ripeterlo insieme: “E’ buono non fare il male, ma è male non fare il bene”. Questo lo diceva Sant’Alberto Hurtado.

Oggi vi esorto ad essere protagonisti nel bene! Protagonisti nel bene. Non sentitevi a posto quando non fate il male; ognuno è colpevole del bene che poteva fare e non ha fatto. Non basta non odiare, bisogna perdonare; non basta non avere rancore, bisogna pregare per i nemici; non basta non essere causa di divisione, bisogna portare pace dove non c’è; non basta non parlare male degli altri, bisogna interrompere quando sentiamo parlar male di qualcuno: fermare il chiacchiericcio: questo è fare il bene. Se non ci opponiamo al male, lo alimentiamo in modo tacito. È necessario intervenire dove il male si diffonde; perché il male si diffonde dove mancano cristiani audaci che si oppongono con il bene, “camminando nella carità” (cfr 5,2), secondo il monito di San Paolo”.

Tratto da Vatican. Va

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