Dalle 12:00 di ieri 1 agosto alla mezzanotte di oggi, 2 agosto, si può ottenere il Perdono d’Assisi. Si tratta dell’indulgenza plenaria della quale si beneficia visitando le chiese francescane o parrocchiali, e naturalmente la Porziuncola, ad Assisi, a santa Maria degli Angeli, dove morì San Francesco. Una sorta di “Paradiso anticipato”, dono del Signore.
Papa Onorio III lo elargì a san Francesco, quando gli chiese di perdonare tutti quelli che, pentiti e confessati, sarebbero andati a vedere la Porziuncola. Nella basilica di Santa Maria degli Angeli, migliaia di pellegrini varcano la “Porta della vita eterna”, proprio per ricevete l’indulgenza plenaria. Tra l’altro quest’anno la ricorrenza coincide proprio con l’arrivo alla Porziuncola, del saio delle stimmate di san Pio, fino al 2 agosto.
Ma come si ottiene l’indulgenza plenaria? È importante il distacco completo dal peccato, anche quello veniale. La confessione, la comunione e la preghiera, secondo le intenzioni del Papa, recitando almeno un Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre, oltre al Credo. Visitare una chiesa o un oratorio francescano, oppure in alternativa qualsiasi chiesa parrocchiale. è altrettanto importante.
Il fedele può confessarsi e fare la comunione anche alcuni giorni prima o dopo le date previste, ma nell’arco di una o due settimane. La visita e la preghiera però vanno fatte lo stesso giorno. Il fedele può richiedere l’indulgenza plenaria anche per i defunti. Comunque, ci si può confessare anche alcuni giorni prima o dopo, ma la visita e la preghiera, nello stesso giorno. L’indulgenza plenaria si può richiedere anche per i defunti.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

