Un giovane ragazzo, vice brigadiere dei Carabinieri Reali ucciso il 23 settembre 1943 dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, in cambio della liberazione di 22 ostaggi.

Ricorre oggi il triste anniversario di una vicenda che ancora brucia, che ancora fa male. L’eccidio di Salvo D’Acquisto, modello di carità cristiana, che a dirla tutta ha fatto della sua giovane esistenza semplicemente un dono per il prossimo.
Un giovane uomo dall’animo profondamente generoso di grande umanità, illuminato da una profonda Fede da un grande amore per il Sacro Cuore di Gesù e per la Madonna, cresciuto in una famiglia seguendo l’esempio dei genitori Ines e Salvatore e della nonna Erminia, donna di profonda fede e soprattutto, vedova di un carabiniere. È lei che mette nelle tasche del nipote una corona del rosario, che sarà quella che lo accompagnerà fino all’ultimo istante della sua vita, di quel tragico 23 settembre a Palidoro.

Salvo, fin da bambino, dimostra un grande amore per il prossimo grande altruismo. Basti pensare al rapporto verso il fratellino molto malato, con la sorellina Franca, gli amici in difficoltà ed un particolare legame con una bambina cieca derisa e presa in giro dagli altri.
Lui che rinuncia agli studi, per aiutare la famiglia e cercare immediatamente un lavoro, tanto da arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri, con la consapevolezza che in quella veste può rendersi ancora più utile verso gli altri.
L’amore per la Patria, il rispetto per la divisa, lo spirito di sacrificio, il coraggio in quei tempi così dilaniati dalla Guerra ed un profondo senso del dovere si coniugano perfettamente con una grande e profonda spiritualità.
Questo era Salvo D’Acquisto, questo è il martire moderno esempio e figura esemplare per tutti noi.
Salvo D’Acquisto non abbandona la sua caserma e la popolazione di Palidoro, tanto da offrire la sua stessa vita in cambio di 22 innocenti. Un carabiniere, un cristiano, un uomo di fede, coniugati in un gesto finale che rappresenta semplicemente la conseguenza finale di un’esistenza votata al prossimo.

“Un martire moderno come lo ha definito papa Benedetto XVI, … perché il martire è segno di quell’amore più grande che compendia ogni altro valore”.
In sintesi ha annunciato il Vangelo, donandosi agli altri, nel pieno adempimento del suo dovere.
Il suo è un sacrificio cosciente, che va aldilà di un atto eroico, perché lui nel suo gesto ha visto Cristo.
Salvo D’Acquisto: Napoli, 17 ottobre 1920, Napoli.
Fiumicino, 23 settembre 1943.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
