La festa liturgica fu istituita per commemorare l’apparizione, il 16 luglio 1251, della Vergine, venerata sotto il titolo di Madonna del Carmelo (o Carmine) a San Simone Stock, all’epoca priore generale dell’ordine carmelitano, al quale i consegnò uno scapolare in tessuto, rivelandogli i privilegi ad esso legati e indicandogli le modalità del culto da celebrare.
La Madonna promise che quanti avessero indossato lo scapolare fino al giorno della morte, sarebbero stati liberati dalle pene del Purgatorio. Si tramandano le parole con le quali sancì il suo amorevole impegno: “Questo è il privilegio per te e per i tuoi: chiunque morirà rivestendolo, sarà salvo”.
In quell’epoca si consolidava la devozione alla tradizione secondo la quale la Sacra Famiglia, di ritorno in Israele dopo la fuga in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode, sostò al Monte Carmelo. Il patriarca latino di Gerusalemme Alberto di Vercelli, intorno al 1207 aveva redatto proprio per gli eremiti del Monte Carmelo la regola primitiva, ossia lo Statuto, che prevedeva regole ferree, con astinenza e digiuno, veglie notturne, la pratica della povertà e del silenzio, poi approvato da papa Onorio III nel 1266, con la bolla ‘Ut vivendi normam’.
E proprio a San Simone Stock la Madonna promise che quanti avessero indossato lo scapolare fino al giorno della morte, sarebbero stati liberati dalle pene del Purgatorio. Con queste parole sancisce il suo amorevole impegno: “Questo è il privilegio per te e per i tuoi: chiunque morirà rivestendolo, sarà salvo”.
A Viterbo è molto sentita questa particolare devozione alla Madonna del Carmelo con la pia pratica dello Scapolare, o abitino. Intorno al 1990 un sacerdote diocesano, monsignor Francesco Zarletti, riprese questo culto iniziato da don Alceste Grandori, e all’inizio riservato solo agli uomini. Inizialmente si riunivano nella chiesa di Santa Maria Nuova, ma successivamente, dopo il restauro, nella bellissima chiesa di San Giovanni Battista, detta anche Del Gonfalone, restaurata per espresso desiderio e sacrificio di monsignor Zarletti.
Da tempo anche le donne, oggi guidate dalla presidente Rita Belardini Zarletti, si sono aggiunte agli Araldi di Maria del Gonfalone, coordinati dal priore Franco Chiaravalli. Ogni primo sabato del mese, la recita del Santo Rosario meditato e la celebrazione della Messa e il 16 luglio, anticipato da un triduo, si ritrovano tutti insieme.
Viterbo festeggia l’amata Madonna del Carmine con una solenne e suggestiva processione della statua, acquistata da don Alceste Grandori, per le vie del centro storico. In quella giornata vengono celebrate alcune Messe ed il vescovo di Viterbo, monsignor Lino Fumagalli, impartisce la benedizione con lo Scapolare.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”







