Lunedì 16 agosto la Parrocchia del Santo Sepolcro festeggerà San Rocco, presso la Chiesa di Santa Caterina.
Si inizierà alle ore 09.30 con la recita di un Santo Rosario per poi proseguire alle ore 10.00 con una Santa Messa, al termine della quale la Confraternita distribuirà pane benedetto ed una medaglietta.
Chiusura alle 18.30 con una Santa Messa. Proprio nel centro viterbese di cui è attualmente Parroco Don Enrico Castauro. Il Santo compì il primo Miracolo. Udendo che la peste faceva strage, entrò nel paese e, facendo solo un segno della croce sugli appestati, li risanò. Un antica anonima biografia latina trascritta nel 1483 dagli Acta Breviora ci ricorda l’evento: “Quod cum Rochus e multis in via scivisset percupide ad hospitale Aquependentis ubi pestifero morbo plerique gravabantur accurrit. Cuius hospitalis tutelam quidam nomine Vincentius habebat”.

La Confraternita di San Rocco, nata nel 2005 sulla memoria di una più antica Confraternita locale ora rinverdisce la memoria e la devozione del Santo richiamandolo in causa per l’aiuto a quei pellegrini che Lui ben conosce da secoli e che ancora percorrono, come fece Lui a sua volta, la Via Francigena. Dallo Statuto apprendiamo il cammino che la Confraternita si prepone di percorrere. La Confraternita gestisce la Casa del Pellegrino e cura l’apertura della Chiesa di S.Antonio e Santa Caterina a fianco dell’ospitale dove avvenne il miracolo. All’interno di essa è conservata la statua del Santo. Con location su Via Roma, ha una facciata che risale ad un secolo fa su disegno dell’Architetto Guglielmo Meluzzi, noto in Acquapendente per altri progetti pubblici come quelli del Palazzo Municipale e del Cimitero. Dettaglio architettonico invidiabile per bellezza all’altezza di oltre 6 metri. Dove si apre, al centro della facciata, un grosso finestrone ad occhio di bue, cui i vetri formano con il giallo una grossa croce.
