E’ davvero un piacere dare a tutti voi il benvenuto al convengo  “LAUDATO SI’: ECOLOGIA INTEGRALE PER UN TEMPO NUOVO”, l’enciclica di papa Francesco e la comunicazione ambientale: dai mutamenti climatici, alle risorse idriche, alla tutela della biodiversità, ai migranti del clima.

Un incontro sull’enciclica di Papa Francesco, un testo accolto con molta attenzione e favore anche dal mondo laico perché il rispetto del pianeta e la preoccupazione per i cambiamenti climatici sono considerati patrimonio comune.

Il corso, valido come aggiornamento professionale per i giornalisti iscritti all’Ordine per sei crediti formativi, è nato da un’idea comune con l’amica e collega Sabrina Mechella, giornalista ambientalista del direttivo Fima. Accolta da sua eccellenza il vescovo Fabio Fabene, sottosegretario al sinodo dei vescovi, dal direttivo Ucsi Lazio, da Stampa Romana, sindacato dei giornalisti, e da Fima, Federazione italiana media ambientali. Ha ottenuto, inoltre, il patrocinio del Comune di Montefiascone.

Vista la loro importanza e attualità, non si parla mai abbastanza di temi come ecologia, mutamenti climatici, risorse idriche, comunicazione ambientale e di quello che l’uomo deve fare per la tutela dell’ambiente della casa comune come dice papa Francesco.  Ma oggi questi temi e altri saranno proprio il fulcro del convengo a partire a partire dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

Per la prima volta nella storia un pontefice affronta il tema del Creato non più in termini meramente filosofici o religiosi, ma dal punto di vista concreto. Partendo dalla frase ripetuta più volte nel Cantico delle Creature di San Francesco, “Laudato sì”, Bergoglio invita con forza a riflettere sull’azione dell’uomo rispetto all’ambiente, al pianeta: inquinamento e cambiamenti climatici, la questione dell’acqua, perdita di biodiversità, deterioramento della qualità della vita umana e degradazione sociale, iniquità planetaria, migranti del clima. Temi con cui, ogni giorno si confronta chi fa informazione, spesso in maniera superficiale, catastrofica, inesatta.

Come giornalisti ci è sicuramente capitato spesso di trattare queste tematiche e anche di chiederci se lo abbiamo fatto nel modo più giusto. Sono certa, che oggi, al termine di questo incontro, saremo in grado darci una risposta.  

Da qui l’idea del convegno, prendendo spunto dall’enciclica papale per confrontare il punto di vista di esponenti del mondo cattolico con quello di giornalisti ambientali e scienziati per fornire un’informazione puntuale su un tema ormai ricorrente come la salute del pianeta Terra.

Credo che non si potesse scegliere un luogo più significativo di questo. Una fortezza che nel corso dei secoli è stata dimora dei papi, che ha battuto moneta papalina e che quasi ci fa toccare con mano il creato, la madre terra, l’ambiente in cui si vive con il sua posizione che domina la valle perlata, e il lago di Bolsena una risorsa idrica vitale per il territorio. Un creato da custodire che chiede all’uomo un’alleanza per la sua tutela e la sua conservazione.   

Saluto e ringrazio tutti voi colleghi, il numeroso pubblico, i presidenti e rappresentati delle associazioni di volontario della città sempre presenti e sensibili a questo tipo di iniziative. Un caloroso e grato saluto di benvenuto al segretario nazionale Ucsi , Maurizio Di Schino, a don Emanuele Germani (consulente spirituale di Ucsi Viterbo), direttore ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Viterbo e a Lazzaro Pappagallo, segretario associazione Stampa Romana

Un particolare saluto e ringraziamento va ai relatori del convegno per la loro presenza e per i preziosi contenuti che emergeranno nel corso della mattinata: sua eccellenza il vescovo Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei Vescovi, Raffaele Luise, presidente dell’Ucsi, Unione cattolica stampa italiana del Lazio, Marco Fratoddi, segretario Fima, Federazione italiana media ambientali e Vincenzo Ferrara, climatologo Enea.

Sua eccellenza il vescovo Fabio Fabene, nominato da papa Francesco nel 2014 sottosegretario del Sinodo dei vescovi  e vescovo titolare di Acquapendente. È inoltre postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione del cardinale Marco Antonio Barbarigo.  Tra i libri scritti: Una divina storia d’amore : il cardinale Marco Antonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone e Corneto Un buon pastore: mons. Luigi Boccadoro vescovo di Viterbo e Il vescovo maestro della fede. La parola a sua eccellenza su “La cura della casa comune, l’ottava opera di misericordia”

Raffaele Luise, è presidente dell’Ucsi Lazio, decano dei vaticanisti Rai, inviato di guerra e scrittore.  Il suo ultimo libro, scritto con il cardinale Walter Kasper è “Testimone della misericordia”, edito da Garzanti (su Papa Francesco). Esperto di dialogo interreligioso e interculturale insegna Giornalismo televisivo all’Università Lumsa di Roma.

L’Ucsi, infine, è una associazione cattolica di giornalisti e di comunicatori professionali alla quale possono aderire tutti coloro che si occupano di comunicazione a livello professionale, anche come oggetto di studio e ricerca, e anche se non sono iscritti all’Ordine dei Giornalisti. E quindi anche giovani comunicatori che possono accedere dal 2011ad una scuola nazionale di formazione che da tre anni si tiene a Assisi.

Il programma della mattinata prevede:

Relatori

Vescovo Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei Vescovi: “La cura della casa comune, l’ottava opera di misericordia”

Raffaele Luise, presidente dell’Ucsi Lazio: “ Laudato si’: parola integrale per un tempo nuovo”

Marco Fratoddi, segretario Fima, Federazione italiana media ambientali: “Semiotica della notizia ambientale”

Vincenzo Ferrara, climatologo Enea: “Clima e sostenibilità dello sviluppo”

Coordinano

Lia Saraca, giornalista –  direttivo Ucsi Lazio

Sabrina Mechella, giornalista ambientale, direttivo Fima

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