Corpus Domini, Corpo e Sangue di Cristo, una solennità molto sentita nel territorio della Tuscia.
Domenica 3 giugno, anche la comunità di Montefiascone, in provincia di Viterbo, si è stretta a Monsignor Fabio Fabene, attuale Sottosegretario del Sinodo dei Vescovi, per celebrare questa importante ricorrenza istituta già dal XIII secolo.
Nella stupenda basilica di Santa Margherita, numerosi i bambini della Prima Comunione, accompagnati amorevolmente dai genitori e dalle suore Maestre Pie Filippini. 
Tutto scaturisce da quando nel 1208, la beata Giuliana di Retìne, priora nel Monastero di Monte Cornelio vicino Liegi, vede in un’estasi, un disco lunare risplendente di una candida luce, deformato in un lato, da una linea rimasta in ombra. È il segno di Dio, per far intendere che manca nella Chiesa del tempo, proprio la solennità in onore del SS. Sacramento. Nel 1246 viene introdotta, così, la solennità del Corpus Domini, fissata nel giovedì dopo l’ottava della Trinità.
È proprio il vescovo titolare di Acquapendente, Monsignor Fabene, a sottolineare il valore e l’importanza di questa solennità, così sentita dalla popolazione.
“La processione per affermare la nostra fede, è amata dalla pietà popolare, che ha voluto anche l’infiorata, per rispetto, per amore verso Dio – afferma Sua Eccellenza – e l’Eucarestia è il grande Sacramento che edifica la Chiesa, nutre la comunità cristiana. La processione è l’invito a scoprire in ogni foglia, petalo, via che percorriamo la presenza di Gesù, di Dio creatore, che agisce nella storia degli uomini”.
Monsignor Fabene evidenzia il profondo significato di Dio nella natura e sostiene che “È presente in tutta la realtà che ci circonda e noi siamo invitati a contemplarLo ovunque, ed anche in quei Frammenti dell’ Eucarestia, la presenza del Signore. Una presenza operosa, che rende feconda la nostra vita, perché il Signore cammina con noi”.
Non manca il riferimento a Papa Bergoglio con la Lettera Enciclica <Laudato si’> del maggio 2015, nella quale invita ad una ‘conversazione ecologica’, sottolineando che: “Dobbiamo riscoprire la cura dell’ambiente. Il Papa ha scritto proprio un’Enciclica e la terra è un giardino, che noi dobbiamo mantenere integro.
Una sollecitudine particolare per la natura, segno della presenza di Dio, nella realtà che ci circonda”.
Sua Eccellenza Monsignor Fabene conclude ribadendo l’impegno della Chiesa nel tutelare la natura ed aggiunge: “Chiediamo al Signore il dono dello Spirito Santo, per una rinnovata Fede eucaristica. Abbiamo bisogno della Messa che ci apre all’amore universale, dove riscopriamo l’adorazione. Inchiniamoci davanti a Dio, Signore e creatore di tutte le cose. Cristo vive nel Pane e nel Vino e noi dobbiamo aprirci a questi momenti di intimità, per farci crescere nell’amore di Dio e della fraternità”.
Presenti alla solennità il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini, il comandante della Stazione dei Carabinieri capitano Antonino Zangla, il luogotenente Fabrizio Botticelli, ed il comandante della Polizia locale, Luigi Salvatori.
Tra le numerose associazioni intervenute la sezione ANC di Montefiascone, l’Avis con il presidente Mauro Marinelli, la consigliera regionale Avis Rita Belardini, l’Aido Montefiascone.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”












