Nel giorno della solennità della Nascita di Maria, la comunità di Grotte Castro, rende solenne omaggio alla Madonna del Suffragio.

Don Tancredi, Monsignor Fabio Fabene, Monsignor Aldo Bellocchio e don Emanuele Germani

A dieci anni dall’ultima discesa della bellissima statua raffigurante la Madonna, la solenne  messa pontificale nella  Basilica Santuario di San Giovanni, sabato 8 settembre.

Ad officiare la celebrazione  S.E. Mons. Fabio Fabene, concelebranti don Tancredi, Monsignor Aldo Bellocchio, don  Tonino Pelosi.  Cerimoniere, il  direttore dell’Ufficio Stampa della Diocesi don Emanuele Germani.

Pregevole la  partecipazione della Corale In-Canto, diretta dal M° Gianfranco Brinchi.

Addobbi per le vie di Grotte di Castro

 Il paese è addobbato di fiori e paratine di diversi colori, a seconda delle Contrade di appartenenza. Si respira un’atmosfera di gioia piena nel Signore.

Madonna del Suffragio

“Ieri avete accolto l’Immagine scesa dal trono di gloria, giunta dal 1616 – afferma nell’omelia Mons. Fabio Fabene –  a Grotte si è instaurato un legame particolare con la Madonna. Lei è unita a noi che, come dice il suo cantore San Bernardo, riconosciamo come nostra sorella. Una donna che con il suo sì,  ha camminato nella fede per condividere le nostre sofferenze,  nei momenti difficili della vita e quando si spegne la nostra fede. Sotto la Croce la sua maternità  si estende a tutti gli uomini. È la Madre della Chiesa che, con affetto materno, si prende cura dei fratelli del Figlio, fino a quando, come spiega il Concilio, non sono condotti alla Vita eterna. Un rapporto unico con ognuno di noi, ci conosce uno ad uno, e possiamo rivolgerci a Lei con fiducia e confidenza”.

Monsignor Fabio Fabene

Monsignor Fabene evidenzia l’importanza di essere comunità, di essere Chiesa e dice: “Elevate il cuore a Maria, come comunità che non ha confini, dove  ognuno è mio fratello, chiamato ad annunciare la fede. La Chiesa è sinodale e cammina a nome e con il Signore, chiamata ad essere feconda come la Madonna.  La Chiesa è fertile quando partecipiamo ai sacramenti di Xsto il risorto,  che ci dina il suo Spirito che fruttifica. Noi siamo chiamati a portare frutti di vita nuova.
Portare frutti è questione di vita per ogni comunità cristiana, una  vita coerente, nonostante le cadute.”


Altro passaggio dove delinea con efficacia  il vivere cristianamente: “La Madonna è un esempio per tutti noi, ed una Chiesa è feconda quando è in festa, perché vive nella gioia del Signore.  Non servono musi stanchi e lunghi, non bisogna arrendersi. Servono persone che festeggiano ogni passo verso il Signore, ed allora devono  scomparire il pettegolezzo,  l’invidia e le critiche sterili. Rapportandoci così, testimoniamo il Vangelo e saremo missionari del Signore. La Madonna ci accompagni ad un rinnovato incontro con Lui”.

Al termine della celebrazione, il parroco don Tancredi ha ringraziato Monsignor Fabene, per aver accettato l’invito e per le sue parole incentrate sulla figura di Maria che porta a Gesù. Ha aggiunto: “Una gioia a cui si aggiunge sicuramente anche don Angelo Maria Patrizi, con tutti gli altri sacerdoti defunti”.

Monsignor Fabene, nel ringraziare don Tancredi per un omaggio, conclude sostenendo: “Sono venuto con gioia a celebrare questo decennale. Ricordo don Patrizi,
questo sacerdote  che ha speso la vita per questo Santuario. La devozione alla Madonna
sia un dono da tramandare ai giovani, per costruire il nostro presente ed il nostro futuro, in un tempo come questo così vuoto di ideali ed entusiasmo”.

Presenti alla cerimonia il sindaco di Grotte di Castro, Piero Camilli, il vice sindaco Riccardo Rossi ed il Comandante della  Stazione dei Carabinieri Stefano Dal Canto.

Madonna del Suffragio

 

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