Martedì 24 dicembre alle ore 19 si apre la Porta Santa del Giubileo della Speranza 2025.
L’operatore del Dormitorio della Caritas diocesana non può lasciare la struttura, ma spera di poter
seguire la cerimonia in diretta streaming. Però poco prima dell’inizio della trasmissione si accorge
che fuori del portoncino della mensa del Dormitorio c’è già qualcuno degli “ospiti” senza tetto
raggomitolato a combattere la tramontanina impietosa della gelida serata invernale. Non c’è un
attimo di indecisione, la Porta Santa può aspettare il prossimo giubileo: questo è solo un
portoncino, ma per qualcuno è un’apertura benedetta, se non santa. Così inizia l’accoglienza
notturna, preparando un pasto caldo, verificando le presenze, dicendo una frase accogliente. Sono
persone di varie provenienze: italiani, altri provenienti dall’Europa orientale, alcuni africani, due
pakistani, uno persino dall’America settentrionale. Non è proprio una festa, ma c’è un’aria di
cordialità cameratesca. Inaspettatamente si presenta una coppia anziana che chiede accoglienza. Il
posto per la signora non è un problema, ma i letti degli uomini sarebbero tutti già prenotati. Loro
dicono che hanno perso l’ultima corsa per tornare al paese. In attesa di vedere se si libera un letto
per qualche assenza, vengono invitati a rifocillarsi. Così mangiando tutti insieme si lasciano
sfuggire che sono venuti per stare in compagnia: è la notte di Natale. Finita la cena l’operatore
controlla che ci sono un paio di letti liberi per delle assenze, quindi l’emergenza è risolta.
L’operatore ha perso Papa Francesco, ma alle 23 c’è la trasmissione della Messa della notte di
Natale celebrata dal vescovo diocesano. Però poco prima dell’orario una scampanellata autoritaria
rompe il silenzio notturno della struttura: è la Polizia che cerca i due ragazzi pakistani. I due sono
regolarmente nel registro degli ospiti e vengono avvertiti di scendere all’ingresso. Non è un bel
risvegliarsi ed uno è scosso da brividi (forse di freddo o di nervosismo). La scena è surreale: una
volta effettuata l’identificazione, i due agenti manovrano un vortice di carte con firme e
controfirme, il tutto condito dalla difficoltà della barriera linguistica. Improvvisamente il vortice
svanisce: i due agenti rimettono tutto nelle cartelline, ripartono sulla “volante” ed i due ragazzi
tornano a dormire. Tutto a posto: i due agenti hanno notificato ai due ragazzi stranieri la revoca
dell’Accoglienza.
La revoca dell’Accoglienza: la notte di Natale.
Qualche sera prima un altro pakistano si era confidato: “sono cristiano cattolico, ho dovuto
lasciare il mio paese perché perseguitato dai musulmani: pensavo di trovare aiuto nel paese del
Papa”: un altro “povero Cristo”.
Non c’è più tempo per la Messa di Mezzanotte: l’operatore organizza anticipatamente la
preparazione della colazione con i cornetti che un bar offre regolarmente per gli ospiti del
Dormitorio. Anche questo è Natale.

di … operatore del dormitorio

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