Un momento di riflessione quest’oggi Lunedì della Settimana Santa, nella Sala Convegni della Questura di Viterbo.

L’occasione è quella del precetto Pasquale celebrato da Don Flavio Valeri, cappellano e guida spirituale delle poliziotte e dei poliziotti.
Don Flavio Valeri
Nell’omelia don Flavio ha spiegato il senso della Pasqua  nella Liturgia odierna, con uno spunto per riflettere nei giorni che precedono la Domenica di Resurrezione.
“In questa Settimana andremo a vivere i momenti della sua Passione, Morte e Resurrezione – ha sottolineato don Flavio Valeri – attraverso le pagine del profeta Isaia. Facciamo parte dell’Alleanza, il Signore sa che ogni giorno sperimentiamo le nostre debolezze,  le nostre fragilità. In questa Pasqua siamo invitati a rinnovare la nostra alleanza con Lui, nella quale non ci viene chiesto nulla, come invece avviene nelle altre alleanze.  Cristo non chiede nulla in cambio ma solo di accoglierLo. Ieri, domenica delle Palme, Gerusalemme lo ha fatto, è quello che avviene nella storia: c’è chi aderisce a Gesù e chi lo rifiuta. Potremmo dire che in noi stessi convivono queste due realtà: l’entusiasmo che abbiamo nel volerlo seguire, e il  rifiuto alle parole di Gesù che ci sembrano assurde, perché non ce la facciamo a volte. Gesù è morto per noi, per Giuda, per tutti coloro che non lo hanno ancora accolto. Così questa nuova Pasqua che il Signore ci dà  la grazia di vivere, è ancora una volta l’espressione di questo amore per noi,  anche se non meritiamo nulla, perché continuamente commettiamo errori, ci chiudiamo al prossimo, ci chiudiamo nell’egoismo. Creiamo, quindi, un cuore nuovo e chiediamo questo dono al Signore, che risorge per noi per darci questo segno d’Amore,di Colui che dà la vita, senza chiedere niente in cambio, ma per darci anche una speranza, perché la morte è stata vinta, tutte le morti che abbiamo dentro sono state vinte in Gesù”.
Tra i numerosi presenti in sala, ovviamente, il questore Massimo Macera, il vicario Paolo Di Domenico, il capo di gabinetto Tiziana Cencioni ed il comandante della Polizia Stradale Gianluca Porroni.
Il questore Macera nel saluto finale a tutti i presenti, esteso ai loro familiari, ai poliziotti e poliziotte e agli impiegati dell’amministrazione civile, ha augurato “Una Pasqua migliore a tutti”.
Una Messa nella quale sono stati ricordati i poliziotti defunti, come Rino Ceccariglia tragicamente scomparso in un incidente, proprio ieri.
Toccante il momento della lettura della preghiera a San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato, da parte del Vice Commissario Luciana Di Francesco.
Vice Commissario Luciana Di Francesco
Alla cerimonia hanno partecipato anche il consigliere Nazionale dell’Anps, (Associazione nazionale Polizia di Stato), Donato Fersini.
Consigliere Nazionale Anps Donato Fersini
Presenti anche i rappresentanti della Anps Viterbo, accompagnati dal neopresidente  sostituto commissario Mario Procenesi, e dell’Anps di Tarquinia, con il presidente Ispettore Superiore Maurizio Paliani.
Anps Viterbo e Tarquinia
La Messa è stata animata dal coro composto da poliziotte e poliziotti della Questura, tra i quali il medico della Polizia  Pierluigi Farina e  personale amministrativo, diretto da Alberto Guerrini.
Coro della Questura
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