Tre significativi affreschi arricchiscono la chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Ilario e Valentino Martiri, a Viterbo.
Si tratta di tre pregevoli affreschi donati alla comunità cittadina, tre opere che probabilmente avremmo rischiato di non poter ammirare che emozionano al sol guardarli.
Provengono dall’ormai distrutta Chiesa di Santa Maria in Volturno e fino a poco tempo erano esposti nella sala Gualtiero del Palazzo Papale, in una mostra temporanea. Risalgono alla prima metà del XVII secolo e ci sono voluti circa sei mesi di lavoro, per restituire questi capolavori provenienti dal monastero agostiniane di Santa Maria in Volturno a Viterbo, che ormai non c’è più.

Questi affreschi, di un’artista viterbese, sono quindi esposti nella parete alta a sinistra della Chiesa della parrocchia del quartiere denominato Villanova, fondata grazie al grande impegno di due fratelli sacerdoti Don Armando e don Bruno Marini.
Ritraggono alcuni episodi della vita di Sant’agostino: il putto che rivela a Sant’Agostino l’insodabilità del Mistero della Trinità. Sant’Agostino e Santa Monica che ascoltano la predica di Sant’Ambrogio e la Morte di Santa Monica, madre di sant’Agostino.
Domenica 3 novembre, nel giorno del Dies Natali dei due santi protomartiri che hanno divulgato il Cristianesimo nella zona di Viterbo, l’Antica Surrenia e nella Tuscia. Uccisi durante la persecuzione di Diocleziano, la più grave e l’ultima nei confronti dei Cristiani nell’Impero Romano, secondo la tradizione sono stati martirizzati al patibolo, il 3 novembre del 306 d.C.
Grazie alla felice intuizione del Vescovo di Viterbo, S. E. Monsignor Lino Fumagalli e al permesso della Soprintendenza ai beni e alle attività culturali, queste pregevoli opere sono stati inaugurate nella Chiesa, alla presenza di molti visitatori accolti dal parroco don Emanuele Germani, direttore dell’ufficio stampa della Diocesi di Viterbo.
Al termine, l’applaudito concerto dell’Unione musicale viterbese “A. Ceccarini”, diretta dal maestro don Roberto Bracaccini.
L’Arte è conoscenza, è un’esperienza di verità, è una creazione, una ricerca. Noi, come sottolineato dal Vescovo Fumagalli: “Dobbiamo essere sempre cercatori di verità”. Proprio come Sant’Agostino che ha fatto della ricerca della verità lo scopo della sua stessa vita. Lui che rappresenta un faro per i credenti ed i redenti, Lui che scriveva ne Le Confessioni: “Ci hai Creati per te signore e inquieto è il nostro cuore finché non trova riposo in Te”.
È quello che si prova ammirando questi tre affreschi.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
