Era il 23 ottobre del 1995, quando la Diocesi di Viterbo apriva l’opera della Mensa. Un gesto concreto di accoglienza e cura delle persone in difficoltà.

Oggi sono 25 anni dell’attivazione della Mensa don Alceste Grandori,intitolata a questo sacerdote viterbese, figura significativa per la città, educatore di diverse generazioni di giovani, morto il 7 marzo 1974.

Dopo 25 anni di apertura ininterrotta e giornaliera, perché l’alimentarsi è un bisogno quotidiano, questo servizio continua ad essere un luogo di aiuto significativo e prezioso per tutta la popolazione.

La Mensa Caritas diocesana è, senza dubbio, uno dei luoghi del capoluogo della Tuscia, che incarna più di altri la sua vocazione di città fraterna ed inclusiva.

Una sorta di “approdo della salvezza”, dove prendersi carico delle storie di disagio di persone che si avvicinano,  per accompagnarle in un percorso di progressiva autonomia e reinserimento sociale.

Ed è proprio in una nota che la Caritas diocesana di Viterbo, in occasione dei 25 anni di attività, ha voluto esprimere sul proprio profilo social,  “un ringraziamento sincero a tutte le persone che in passato e oggi, dedicando il proprio tempo e la propria attività, hanno reso vivo il segno della Chiesa che accoglie e cura le persone più fragili e bisognose.

In questo periodo di particolare fragilità questo segno di carità, una MENSA PER TUTTI, dà coraggio e speranza alle persone oggi ancora più provate dalla nascita di nuove forme di povertà. La condivisione del pane ci educa a vivere una relazione che mette al centro la cura delle persone come segno vivo di Amore.

Per questo un grazie sincero e affettuoso, a ogni persona che con il proprio contributo, discreto e solidale, rende possibile questa opera”.

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