Il primo gesto del rito del Venerdì Santo, la Messa della Passione di nostro Signore Gesù Cristo, oggi venerdì 19 aprile.
La Pasqua di crocifissione, nella quale la Chiesa medita la Passione del Signore e adora la Croce. Non si celebra l’Eucaristia, perché lo spazio è tutto dedicato alla Passione e alla morte di Gesù.

Nella chiesa di San Bernardino a Viterbo, che custodisce il corpo venerato di Santa Giacinta Marescotti, padre Ubaldo Terrinoni o.f.m. ha officiato il sacro rito.

Un profondo momento di preghiera e di riflessione, insieme alle Monache Clarisse, custodi del monastero e fedeli sorelle di Santa Giacinta.

Ecco alcuni passi dell’omelia di Padre Ubaldo Terrinoni:
“Tutta la Chiesa oggi sta vivendo un profondo nomento di raccoglimento. Abbiamo ascoltato la Passione secondo Giovanni, il grande evento di Gesù che salva l’umanità.
La solitudine di Gesù mi impressiona, tutti gli sono contro, nessuno gli dice fatti coraggio. È tremendamente solo.
Contro di lui il Sinedrio, con i 72 giudici, perché è una presenza scomoda, crea problemi, incide sulle coscienze.
Anche i sommi sacerdoti sono contro di Lui, perché vogliono difendere il loro potere: quel potere che Gesù ha messo in crisi. A Pilato interessa che questo processo non arrivi a Roma e, quindi, cerca il consenso della folla.
Anche Pietro, dice di non conoscerLo e lo rinnega.
Gesù è dignitoso, composto, non si turba. È Lui che guida gli eventi. È forte, perché sta facendo la volontà del Padre, per amore di ognuno di noi. È stato per me, per salvarmi, questo dobbiamo pensare e a questo gesto dobbiamo rispondere interpellando il nostro cuore, chiedendo cosa mettere in essere per rispondere degnamente a Gesù.
‘Se Lui ci ha mai amato così, chi ha il coraggio di non renderGli contraccambio’? Dice San Bonaventura, mentre allora gradirai sacrifici nella penna degli Evangelisti è ricorrente questo verbo: consegnato.
Si è consegnato alla morte per me, è il forte che si riveste di debolezza, potrebbe annullate chi lo accusa, ed invece vuole fare trionfare l’Amore.
A Santa Angela da Foligno, Gesù dice: Non ho sofferto invano per te” e Santa Edith Stein, la teologa, scriveva: ‘L’unico mio lavoro sarà l’amore’.
Una vita sintetizzata nell’amore con l’amore, perché questo è il Venerdì Santo.
Prolunghiamo l’eco di questa dichiarazione d’amore di Gesù”.


Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
