“Siamo troppo abituati ad aspettarci di ricevere per imparare a dare… I doni che ci scambiamo a Natale, servono proprio per ricordarci che il Signore si è donato a noi gratuitamente…”
E‘ stato questo il senso dell’omelia di Don Luca Scuderi questa mattina, sabato 14 dicembre, durante la Messa tenuta per la festa di Natale dell’Unitalsi,(Unione nazionale italiana per il trasporto degli ammalati a Lourdes e nei santuari internazionali), nella Chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo.

Una giornata passata insieme in allegria, in vista delle prossime feste di Natale.
Don Luca ha raccontato ai numerosi presenti la storia di un postino che,trovandosi ogni Natale a consegnare un pacco enorme ad un signore sempre scontento nel riceverlo, decise un giorno di chiedere il motivo di questa infelicità, per tutta risposta, venne accompagnato in una stanza nella quale erano conservati tutti i pacchi ricevuti fino ad allora: ‘Vedi, spiegò questo signore, ogni Natale mia figlia che vive in un paese qui vicino, mi manda un pacco,ma lei non viene mai a trovarmi. Io non voglio regali, a me basterebbe anche solo una carezza’…
Oggi, se anche solo siamo riusciti a suscitare un sorriso tra i nostri amici ‘diversamente sani’ o se solo abbiamo reso la loro giornata diversa dal solito, abbiamo portato un pò di Natale nei loro cuori, senza particolari regali, luci o paillettes perché, come ha detto Don Luca: “per vedere bene la luce delle stelle, non si resta in città, ma si va in campagna, dove ci sono buio e silenzio.
In questa giornata, mi è stata data una grande lezione da una ‘mia amica in carrozzina’ che, con un grandissimo sorriso e con la spontaneità della purezza, ha preso e stretto la mano di una sua amica che non riesce più ad allungarla e, così, entrambe, sono rimaste, mentre tutto intorno a loro scorreva, tra la confusione della tombola e qualche risate sparsa per la sala, insieme, l’una per l’altra, come dono reciproco.


