ACQUDIRE = DARE ACQUA
Di Mario “Metodio” Mancini
Acqudire = dare acqua non è un errore di ortografia, ma un gioco di parole istintivo ascoltando
l’esortazione di Don Gianni quando ha asperso con l’acqua benedetta i due nuovi alberi piantumati
ai “Casaletti dei Pastori” dall’Associazione “Fede e Luce”. Sosta e Ripresa ha già scritto altre volte
di questa benemerita associazione che opera sia in Italia che all’estero. L’ultima volta in un articolo
comparso sull’edizione online il 28 luglio 2025 e stampato nel numero cartaceo di ottobre (n.
3/2025). Nella sua missione di aiutare persone fragili, deboli, ritardate dando supporto materiale,
affettivo, psicologico anche ai parenti ed ai relativi che se ne prendono cura, il momento più triste
è quando esse soccombono alla propria disabilità. Per non perdere la loro memoria e a
simboleggiare la propria rimembranza amorevole i gruppi di disabili e loro familiari hanno voluto
piantare un albero nel parco, nella zona di Castel d’Asso, dove fanno le loro convenzioni annuali.
Come già raccontato, alcuni gruppi hanno frequentato la Chiesetta Mater Amabilis, dove si venera
il Beato Domenico, creando, nel tempo, una condivisione di intenti.
Così Don Gianni ed alcuni soci dell’associazione” Amici del Beato Domenico della madre di Dio”, hanno partecipato,
sabato scorso, 7 Novembre, alla piantumazione di questi due alberi a ricordare P. A. e M. C.
Mentre Sandro e Mario aiutavano con zappa e pala, Don Gianni procedeva alla Benedizione con
l’acqua benedetta. È un Sacramentale, cioè un segno visibile che interpella la coscienza dei
credenti. Il Sacerdote lo ha spiegato chiaramente alla piccola folla commossa: “Non è l’acqua
dell’aspersione che farà crescere e sviluppare la pianta, ma sarà la nostra cura. Questo gesto deve
ricordarci e spronarci a fare altrettanto: cioè a prenderci cura di chi non ce la fa, accudirli:
dobbiamo noi essere le mani operose ed attente che aiutano i disabili e danno solidarietà a chi è in
prima linea in questo delicato compito”.
L’associazione “Fede e luce” non ha un gruppo costituito a Viterbo, ma in occasione di questa
cerimonia si è studiata la possibilità di sopperire a questa mancanza.
