Fede e solidarietà a Vincenzo Bordo e presentazione del libro “Ti aspetto a Seul”
Una domenica all’insegna della fede, della musica e della solidarietà quella vissuta nella piccola e amata chiesetta di Santa Maria Mater Amabilis a Castel d’Asso, dove si venera il Beato Domenico della Madre di Dio.
A presiedere la Santa Messa è tornato, come ogni anno in occasione del suo rientro in Italia, Padre Vincenzo Bordo, missionario da oltre trent’anni in Corea del Sud e fondatore de “La Casa di Anna” a Seul, realtà che ogni giorno offre un pasto a circa cinquecento persone in difficoltà e un aiuto concreto ai più fragili, sia materialmente che spiritualmente.
La celebrazione è stata animata dal Coro INTIMA VOX , diretto dalla maestra Morena Lepri,
che con i canti: Alta trinità, Alleluia, Dolce sentire, Stella Spendente, Salve Regina, ha accompagnato la liturgia e i momenti successivi, contribuendo a creare un clima di intensa partecipazione. Particolarmente coinvolgente l’omelia di Padre Vincenzo, che ha saputo intrecciare il Vangelo del giorno con la propria esperienza missionaria, mostrando come la Parola di Dio trovi ogni giorno concreta attuazione nell’opera di accoglienza e carità svolta presso “La Casa di Anna”.
Al termine della celebrazione, all’interno della chiesetta, si è svolta la presentazione del libro Ti aspetto a Seul, scritto dallo stesso Padre Vincenzo. Non a caso il volume è stato deposto sull’altare:
un gesto simbolico, quasi a offrirlo al Signore come frutto del lavoro, della fede e della carità di una vita interamente donata agli ultimi.
Nel corso dell’incontro, Padre Vincenzo ha illustrato il significato del libro, che racconta la sua esperienza missionaria e il cammino di preparazione verso il prossimo Incontro Mondiale della Gioventù, che sarà presieduto, a Seoul, il prossimo anno da Papa Leone XIV.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione calorosa e sentita. Il ricavato della vendita del libro, le offerte liberamente raccolte e l’intera questua della Santa Messa sono stati devoluti a sostegno delle attività de “La Casa di Anna”, contribuendo concretamente alla missione che Padre Vincenzo porta avanti a favore dei più poveri.
Come da tradizione, la giornata si è conclusa con l’agape fraterna, occasione di amicizia e condivisione, seguita dalle immancabili fotografie ricordo con il missionario tra le quali risulta, molto simpatica e significativa, la seguente in cui si posano le mani in testa, arcuando le braccia a forma di cuore, per dire ti voglio bene in coreano, (brava la sig,ra molto meno il sig.re): 
 
Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che continua a unire la comunità di Castel d’Asso alla missione universale della Chiesa, ricordando come la fede trovi la sua espressione più autentica nella carità, nella condivisione e nella gioia dell’incontro.
Alla celebrazione era spiritualmente presente, con un suo messaggio, anche don Gianni Carparelli, cappellano della chiesetta e padre spirituale dell’Associazione Beato Domenico della Madre di Dio APS; presente anche nelle preghiere della comunità per il suo periodo di convalescenza, periodo che sta affrontando con fiducia e determinazione.
Sandro Mosè Toso
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