Sosta e Ripresa intende offrire ai suoi lettori, oltre al lavoro di chi scrive questo giornale, contributi di altri organi di stampa che si segnalano come particolarmente significativi in questo momento. Significativi, perché modi di leggere gli avvenimenti alla luce del magistero ecclesiale o anche semplicemente, perchè indicazioni di senso sulle quali riflettere.
Torniamo oggi su Famiglia Cristiana, il più diffuso settimanale cattolico italiano, con un articolo a firma di Antonio Sanfrancesco, pubblicato il 29 aprile. Tratta, con esaustività, del gioco d’azzardo, una questione grave sempre, ma sorprendentemente rilanciata in questi giorni dalle misure governative per la cosiddetta fase due. Misure in qualche caso strane, per esempio ponendo ancora limiti al culto, ma permettendo appunto di ricominciare, a giocare d’azzardo, magari per ovvi motivi di cassa dello Stato che, come noto, non si è mai sottratto dall’attività di biscazziere. Pochi colleghi hanno conoscenza dell’argomento come Antonio Sanfrancesco – le sue inchieste in materia gli valsero due premi giornalistici – e la capacità, cruciale in questo mestiere, di fare le domande vere.
