La figura di San Crispino da Viterbo al centro della presentazione del VII Concorso Scolastico 2018/2019 “Conoscere San Crispino nel bene”, ieri 26 ottobre, presso il Convento dei Frati Cappuccini di Viterbo, a cura dell’Associazione a Lui intitolata.

San Crispino, al secolo Pietro Fioretti, nato a Viterbo, l’apprendista calzolaio nella bottega dello zio paterno, diventato santo. Attuale e sicuramente un grande esempio: Cuoco, infermiere, ortolano, questuante,  recitava poesie del Tasso, amato e venerato per il suo apostolato semplice e pure così efficace, ancora oggi con il suo esempio di santità, ha molto da insegnare all’uomo tutto preso dalla tecnologia e da falsi valori.

A questo Santo viterbese è dedicato, quindi, un concorso in collaborazione con gli Istituti Scolastici. Si tratta dell’elaborazione di vari progetti che traggono lo spunto da episodi della sua vita.

Padre Alessandro

A salutare  i numerosi convenuti nella sala del Convento dei Frati Cappuccini,  il Padre Guardiano  Alessandro. “Vi porgo  il benvenuto nella casa di tutti, di san Crispino – ha esordito –  che aveva un cuore aperto alle necessità di ognuno.
È un’occasione che ci vede per un momento di resoconto e programmazione, per  aiutare nel compito dell’educazione ai giovani,  incentrando la loro crescita nel dialogo, nell’incontro, per creare uomini e politici della società del domani per l’incontro con l’Infinito.

Il presidente dell’Ass San Crispino da Viterbo Mario Laurenti sottolinea come “la massiccia presenza in sala   stimola a fare sempre meglio e conforta”. Inoltre ricorda l’attività del precedente sindaco Leonardo Michelini, che “è voluto rimanere nell’associazione, per lanciare nuovi stimoli”.

Filo conduttore dell’interessante e valido incontro è stato l’avvocato Alessandro Vettori, coordinatore del progetto, che ha citato, ringraziandoli, tutti gli sponsor che “in questo percorso di sette anni, hanno sostenuto e sostengono questa iniziativa nata quasi per caso, con l’intento di far conoscere San Crispino, inizialmente con le Scuole più vicine. Un successo, perché il Santo viterbese, 
è un personaggio che si presta a poter fare tutto ciò che abbiamo in mente, è attuale e molto vicino”.

Un percorso storico documentabile attraverso la preziosa collaborazione del videomaker Bruno Maggini, che segue da anni i continui sviluppi dell’associazione.

Un concorso che impegna la Giuria sia dei temi, che degli altri elaborati, che nello scorso anno si sono trovati ad esaminare oltre mille temi. È composta da:  Luciana Vergaro, Carlo Scipio, Mariella Zadro, dr. Siddi,   Pier Primo Leporatti, padre Appio Rosi, Padre Giancarlo Fiorini, Laura Leo, Rizzo Funari, Paola Carlini, Vera Anelli 

Un’associazione che cresce grazie anche alla collaborazione della Questura di Viterbo, al  luogotenente Fernando Signore, comandante dei Nas di Viterbo, all’Anps di Viterbo, 
ai Clown di Corsia impegnati  con i ragazzi negli ospedali e nelle varie Case di riposo, Domenico Arruozzolo per  Viterbo con Amore, all’Arciconfraternita del Gonfalone, per l’occasione rappresentata dal Priore Franco Chiaravalli.

Alessandro Vettori, Paolo Di Domenico, Mario Laurenti

A portare il saluto del Questore di Viterbo Massimo Macera, è stato il vicario Paolo Di Domenico che afferma: “La Polizia di Stato riassume le dinamiche dello slogan ‘educare alla legalità’,  principio innato che va evinto con azioni, con l’educare alle regole, per valorizzare il cittadino che è un ragazzo. 
Se apriamo le scuole, chiudiamo le carceri, è un impegno con cui ci lasciamo,  per dare principi formativi”.

Per la presidente della Giuria Luciana Vergaro “Crispino è come i santi che hanno avuto l’avventura di incontrare Santi che lo hanno oscurato. 
Un concorso molto esteso ormai da anni, con circa 10000 ragazzi che tra disegni ed elaborati, hanno saputo lavorare su questa figura attuale nel messaggio, esempio ed operosità”.

A rappresentare il sindaco di Viterbo Gio vanni Maria Arena, il consigliere Matteo Achilli, impegnato da anni nel volontariato che dice: “Ho subito accettato, sono contento che le scuole partecipino numerose a questa iniziativa. È bello che i giovani conoscano le radici della città”.

Tutto questo per dare voce al suo messaggio, come i Clown di corsia che con la loro trascinante allegria e positività affermano:  “Stiamo a Viterbo da ormai 10 anni ed  il 24 novembre ci sarà una parata molto colorata per le vie della Città che terminerà al teatro Caffeina. Facciamo parte della Federazione di Associazioni, 61 in tutta Italia. A noi  piace tanto”.

Scuole elementari, Medie, ma quest’anno sono  coinvolti anche il Liceo  Scientifico ed  Artistico per questo progetto dalle nobili e molteplici finalità.

Mariella Zadro, insegnnte della Silvio Canevari

Ed è proprio l’insegnante  Mariella Zadro a descrivere l’approccio didattico alla luce della figura di San Crispino.
“I bambini sono creativi  dall’infanzia, e la creativita è il  loro mondo.  
Un concorso che sembra a tema religioso,ma sono  preconcetti che vanno sfatati, perché chiede la conoscenza di  questo protagonista, che deve coinvolgere tutti.
Pietro Fioretti nato a Viterbo il 13 novembre 1668:  e un progetto di ricerca antropologica,  geografica ed analisi dei documenti forniti da Padre Appio.
Come entrare nel mondo dei ragazzi attraverso la figura di Pietro Fioretti.
350 anni dalla sua nascita ci permette ancora di parlare dei suoi valori, così attuali”.

Un progetto che quest’anno vede la collaborazione anche dell’AISM, Assicurazione Italiana Sclerosi Multipla, che come affermato dal presidente Vito Di Noto: ” il vostro progetto si sposa molto bene con i malati di sclerosi multipla,  sono orgoglioso di questo invito” 
 Tutto trova origine e fondamento dal libro “Fra Crispino da Viterbo”, presentato per l’occasione da Padre Appio Rosi, il “cercatore storico”, dell’Associazione. È il  libro del processo canonico di san Crispino, con episodi descritti con un italiano del ‘700. Ne emergono particolari della vita di San Crispino che si  interessava dei carcerati presso il Vescovo, sedava le liti. Un libro come spiegato da Padre Appio “tradotto da Padre Giancarlo Fiorini, da dove è partito questo Concorso.   Una miniera, con testimonianze raccolte in 900 pagine. Un  volume restaurato, che vede anche la collaborazione di Gino Giordani che ha fotografato tutte le pagine.

Successivamente sono stati presentati alcuni frammenti applauditissimi  dei video girati in occasione della festa finale sezione video, a cura del videomaker Bruno Maggini.

Al termine, un saluto conviviale con la degustazione di Vino rosato e rosso, offerto dell’Azienda agricola Alberto Valentini, a Tuscania in Strada Dogana Km. 2,900.

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