“I fanciulli ebrei portando rami di ulivo andava­ no incontro al Signore e l’acclamavano dicendo: Osanna nel più alto dei Cieli”.

È una giornata di trionfo; il Signore è accolto da Re. Ma l’ìndomani comincia la Settimana Santa e si vede già all’orizzonte rosseggiare di Sangue la Croce. Tra qualche giorno sarà il “Crucifige”.

Il Signore viene Redentore: non ha bisogno degli Osanna, non teme i Crucifige. Egli fa la volontà del Padre e beve il Calice che il Padre vuole. Anche se è triste a morte, anche se, come Uomo, ha paura.

E tu, che fai? sei con Lui? o lo guardi da lonta­no? Anche tu hai il tuo posto nella Passione di Cristo; anche tu hai un posto nel Getsemani e ai piedi della Croce. Se non lo occupi tu, resterà vuoto.

Ma ricordati che è un posto di Gloria: Cristo è Re e depone e riprende la sua vita quando vuole. Ora la deporrà, davanti al Suo popolo che Lo rigetta, sulla Croce che Lo tortura. Poi la riprenderà nei fulgori della Resurrezione. Tutto per Amore; per salvarci, per ridarci figli al Padre e se figli, coeredi.

Non permettere in questi giorni niente “di mondo”, pure lecito, nella tua vita. Ogni ora di questi giorni è sacra e andrebbe vissuta in ginocchio.

Se puoi fa sentire, senza prediche, ma con il tuo raccoglimento, intorno a te, la solennità unica di queste ore e la incredibile grandezza dell’Amore di Cristo.

 

 

 

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