La carità nel linguaggio comune è intesa forse troppo spesso come elemosina, un’azione certo santa e importante di per sé, ma che si esprime in modo pieno e forse si meglio comprende ricordando come la parola latina caritas significhi amore. Proprio amore afferma e testimonia dunque la scelta ecclesiale di chiamare Caritas le strutture nelle quali meglio si esprime la vicinanza e il sostegno a quanti più sono nel bisogno. Perché «non è tanto il “pacco” che conta quanto gli occhi che lo accompagnano: il bene lascia a bocca aperta ed è contagioso». Lo ha detto il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza durante la Messa celebrata martedì 13 dicembre, per e con gli operatori della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali, che gremivano la stupenda chiesa romanica di San Sisto (il nuovo vescovo di Viterbo ha confessato di essere rimasto senza fiato nell’entrare).

Nella sua breve, appassionata omelia pronunciata a braccio, trasportato da un calore che rivela la sua origine meridionale, don Franco (come ama essere chiamato da quanti gli sono vicini, tra i quali intende ascriversi Sosta e Ripresa) ha dichiarato la gioia di condividere la Parola ricordandosi degli ultimi e dei più bisognosi, perché «celebrare la carità del Signore è un atto di amore», ricordando che «il vangelo ci dice come Gesù passando di villaggio in villaggio bene-diceva e bene-faceva: quasi come per una “predisposizione genetica”». La scelta di servizio, dunque, nasce e si rafforza se è sostenuta dalla convinzione che «l’educazione alla carità è impensabile senza di un cuore caldo e che l’amore si incarna in una cura amorevole».

Concludendo ha ringraziato la Caritas della diocesi per le molteplici iniziative ricordando che «operiamo per Lui, vivo in ognuno dei suoi fratelli più piccoli».

Al termine della cerimonia il vescovo ha voluto condividere con operatori e volontari gli auguri natalizi nei locali della mensa Caritas. Particolarmente apprezzata è stata la distribuzione a tutti i presenti di una bottiglia di olio extravergine di oliva prodotto dall’iniziativa “Nonni e Nipoti” negli Orti Solidali di Caritas e ACLI.

Galleria fotografica a cura di Mariella Zadro

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