La tragedia che si consuma in questi giorni in Ucraina entra nelle nostre case con immagini, racconti e opinioni che colpiscono ciascuno nel modo suggeritogli dalle sue convinzioni e dalla sua sensibilità. In ogni avvenimento ci sono aspetti dei quali siamo spinti a fissare le priorità. Per alcuni la priorità può essere fermare Putin, per altri garantire nel nostro Paese i rifornimenti energetici, per altri ancora consolidare la forza militare europea. Questo giornale non si sottrae a quanto detto: definisce a sua volta le priorità imposte dall’attualità. muove anch’esso da quanto ritiene più importante. E il primo punto da trattare, nell’indagare la guerra e nel cercare con ostinazione le strade le strade della pace, è il senso di umanità, l’empatia autentica con i civili che la guerra subiscono.

Una lettrice del giornale, la signora Piera Scotuzzi, ci ha inviato una sua riflessione-testimonianza che spiega bene quel rifiuto della guerra e quel prendere a cuore la sventura di chi la subisce: «… la candela è accesa nel mio cuore – scrive – … la prima sirena ha spalancato la porta della memoria su cose e persone che sembravano dimenticate. Quello che i Tg raccontano io l’ho visto e provato tutto. Bombardamenti, macerie, urli e pianti e sangue… tanto sangue.
«Sfiniti dalla fame, dal freddo, dalle malattie, sempre in attesa dell’ululato della sirena per fuggire nei boschi in estate e in cantina nel lungo inverno gelido. Ho guardato la morte negli occhi e ora molto turbata rivivo quegli anni tremendi.
«Ma una candela resta sempre accesa nel mio cuore. Speranza e pace. Madonna aiutaci».
Nei prossimi giorni, su queste pagine troverete la riflessione e il racconto di questa ennesima Quaresima attraversata dai tristi cavalieri indicati nell’Apocalisse, la fame, la malattia, la guerra, la morte. Ma già in queste parole di Piera Scotuzzi – ben più di uno sfogo, quasi un manifesto umano, politico, sociale e religioso – c’è quanto di più importante Sosta e Ripresa intende offrire ai suoi lettori in questo 2 marzo del 2022, Mercoledì della Ceneri, in cui Papa Francesco ha chiesto a tutti di vivere come una giornata di digiuno e di preghiera per la pace.
