Fratelli tutti, Enciclica Papa Francesco

La nuova enciclica di Papa Francesco, Sosta e Ripresa arriva con ritardo –  rispetto sia all’embargo stabilito per le 12 del 4 ottobre sia a tutte le principali testate d’informazione – a fare le proprie considerazioni sulla nuova enciclica di Papa Francesco, la Fratelli tutti.

Papa Francesco, Assisi, firma l'enciclica
Assisi, Papa Francesco firma l’enciclica Fratelli tutti

Lo fa nella consapevolezza di violare uno dei più consolidati postulati del giornalismo, quello dell’immediatezza. Ma questa volta, dopo aver dato con Laura Ciulli la notizia della firma dell’enciclica, il 3  pomeriggio sulla tomba di san Francesco ad Assisi, e aver sottolineato alcuni aspetti significativi della scelta di tale data, chi questo giornale dirige ha scelto di prendersi il tempo di una lettura attenta e riflessiva del testo, prima di consegnare ai propri lettori alcune considerazioni, necessariamente sintetiche e solo indicative. https://www.sostaeripresa.it/sito/category/papa-francesco/

Questo, per inciso, pur avendo egli stesso profittato dello sgarbo fatto da un sito conosciuto per le sue critiche pregiudiziali a Papa Francesco basate su una sorta di pseuso cattolicesino fondamentalista anti conciliare, purtroppo con il ragionevole sospetto di complicità di almeno un vescovo, cileno secondo fonti concordi (l’enciclica era stata inviata solo ai vescovi prima di affidarla, sotto embargo, agli organi di informazione, compresi quelli vaticani).

Per essere chiari, l’enciclica chi scrive queste righe, l’aveva già letta prima del 3 ottobre. Ma una cosa è leggere e un’altra è  riflettere leggendo, studiare con la dovuta attenzione. Il direttore di Sosta e Ripresa, quindi, si è preso l’intera giornata  del 4 ottobre e gran parte della notte per farlo. E, tra l’altro, ha deciso di dare la stessa possibilità ai lettori, specialmente a quanti non siano nella condizione di procurarsi l’enciclica, pubblicandola per intero su questo giornale.

Ai diversi temi del documento, veramente imponente – una introduzione che ne spiega esaurientemente la genesi e le motivazioni, otto capitoli suddivisi in una settantina di paragrafi per un totale di 287 punti, oltre a due preghiere conclusive, una al Creatore, l’altra cristiana ecumenica – Sosta e Ripresa dedicherà approfondimento in questo mese di  ottobre. Per inciso, si tratta di quello che la Chiesa dedica alla missione. E la speranza di chi questo giornale scrive è di riuscire nel tentativo di vivere quella sorta di intento missionario che dovrebbe ispirare il giornalismo cattolico.Ovunque e anche nella dimensione in cui questo giornale opera prevalentemente, in questa terra tanto amata e tanto frequenta dalla sua fondatrice Tommasa Alfieri.

Per ora,  la prima considerazione è che la Fratelli tutti ha segni di novità rispetto agli analoghi interventi magisteriali che si sono susseguiti nei secoli,  ma un  fondamentale ed  evidente elemento di continuità. Tra i primi va sottolineato che da oltre due secoli un’enciclica  non veniva firmata  fuori del Vaticano. Inoltre si tratta probabilmente della prima inviata ai vescovi della Chiesa universale per e-mail, accompagnata dalla riproduzione, sempre elettronica, di un  un biglietto autografo del Papa che la definisce uno strumento che “rinforza la nostra comunione come vescovi nell’esercizio del magistero”.  Ma questa enciclica è un rafforzamento, in qualche modo un riepilogo, dell’intera Dottrina sociale della Chiesa, nei suoi eventi costitutivi fondamentali, dalla Rerum novarum di Leone XIII, alla Populorum progressio di Paolo VI, fino alla mole imponente e profonda del magistero degli ultimi Papi, compreso lo stesso Francesco.

Al tempo stesso è un documento di assoluta attenzione all’attualità, di analisi profonda degli squilibri, delle spaventose ingiustizie, delle devastazioni, delle oppressioni, delle ingiustizie e delleviolenze subite dalla maggioranza degli esseri umani. Un documento che  esamina politica ed economia, indicando le colpe esplicite tanto dei nazionalismi, dei sovranismi, come si dice oggi,  quanto della finanza internazionale. Un’analisi –  si spera profetica e in grado di scuotere le coscienze, di indirizzare i cattolici e non solo a un vero  civismo –  sulle    “ombre di un mondo chiuso” (capitolo primo) allo straniero, al migrante, al povero, al malato, a tutti gli scartati dall’egoismo arrogante di troppi.

Ne parleremo nei prossimi giorni.

Fratelli tutti, Enciclica Papa Francesco

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