Nella giornata che la Chiesa dedica alla Commemorazione dei defunti, anche la questura di Viterbo ha voluto ricordare i colleghi morti durante il servizio, come tra gli altri il maresciallo Mariano Romiti di Vejano (Vt), ucciso in un agguato alle Brigate rosse a Roma nel dicembre 1979 e al quale la città ha intitolato una strada e la stessa questura.
Un momento di raccoglimento e di preghiera, guidata dal vicario diocesano, don Luigi Fabbri, c’è stato in mattinata nel piazzale della questura dove si trova il monumento ai Caduti della polizia, raffigurante l’aquila, simbolo del corpo, che don Fabbri ha asperso e benedetto conl’acqua lustrale e sul quale è stata posta una corona d’alloro.
Il nuovo questore di Viterbo, Giancarlo Sant’Elia, insediato proprio il giorno precedente, ieri 1 novembre in città, si è avvicinato per sostare alcuni momenti in raccoglimento.
Ill monumento è stato posto nel piazzale per iniziativa di Donato Fersini, vicepresidente nazionale dell’Associazione nazionale polizia di Stato (Anps), donato proprio dall’Anps in ricordo dei colleghi caduti nell’adempimento del loro dovere, come si usa dire in queste tristi circostanze.
Una cerimonia sobria e sentita, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid-19, che è stato in pratica il primo gesto compiuto nelle sue funzioni dal nuovo questore di di Viterbo, Giancarlo Sant’Elia.
Hanno partecipato, tra gli altri, il vicario della questura, Carmine Antonio Ingrosso, il primo dirigente Tiziana Cencioni, il dirigente dell’ufficio prevenzione crimine, Riccardo Bartoli.
Mario Procenesi ha rappresentato la sezione Anps Viterbo ed il Gruppo volontari sezione Anps.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”



