Tommasa Alfieri

Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.

Sono 31 riflessioni-meditazioni sulla Madonna (una al giorno) che la invocano con titoli originali e pieni di affetto filiale per la Mamma Celeste.

3 maggio

Flamma caritatis

Mese Mariano Tommasa Alfieri ph laura ciulli

Proprio tu sola, Maria, dopo Cristo hai diritto di dirci come e quanto bisogna amare. Tu sola hai conosciuto le donazioni sconfinate di un amore assoluto e tu sola hai saputo unire il cielo alla terra stringendoli insieme in un unico abbraccio di carità.

Cuore gigante il tuo, Maria, nel quale la volontà di Dio si è tutta appagata, la grandezza del Figlio si è tutta albergata e nel quale si rifugiano confidenti i bisogni di noi creature che ricorriamo a te.

Tu lo hai appreso nel lampeggiare della Trinità in te questo amore che nulla serba, che inesauribilmente, intieramente si effonde. E con esso hai riscaldato Bethleem, hai allietato Cana, hai confortato la Croce.

Maria, noi amiamo a modo nostro… con eccessi o deficienze, con esclusivismi o trascuratezze, con più o meno dichiarati egoismi. E stentiamo assai a vivere un amore potente, che offra senza attendere richiesta, che doni senza chiedere, che vigili senza dimenticanze, che si diffonda senza ridursi. Quell’amore completo che ha la sua ragione in Dio e si perfeziona nel servizio del prossimo.

Maria dilla a noi pure questa dottrina di amore infinito: affinché esso viva in noi, assoluto senza sottrazioni, generoso senza titubanze.

Cuore gigante, il tuo, il cui palpito non si affievolisce mai; cuore il nostro che vuol restringersi e farsi piccolo. Facci un cuore grande che grandemente si doni attendendo di sconfinare eternamente nel beatifico amore. Così sia.

«Manete in dilectione mea».

Amare essendo nell’Amore.

 

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