Tommasa Alfieri

Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.

Sono 31 riflessioni-meditazioni sulla Madonna (una al giorno) che la invocano con titoli originali e pieni di affetto filiale per la Mamma Celeste.

7 maggio

Oliva speciosa

Mese Mariano con Tommasa Alfieri ph laura ciulli

Quante cose belle ha fatto Iddio, Maria!

La sua grandezza  parla nella bellezze  delle opere delle sue mani; ed intorno a noi il creato ripete continua la lode alla magnificenza del Signore.

Noi che portiamo nell’anima l’immagine divina, siamo assetati della perfetta bellezza che sulla terra non può vivere intiera; e, spesso, ci perdiamo a cercarla, incantati da un raggio senza pensare che più incanto è il sole.

Maria tutta bella, tu; noi ti contempliamo così armoniosa nelle virtù che ti aureolarono, così pienamente splendida per i beni che in te si raccolsero.

Maria, ma noi lo sentiamo, sai, che è bello veramente solo ciò che Iddio ispira, vivifica, illumina; che è bello ciò che rispecchia la luce del suo volto.

Quando andiamo errando verso parvenze di bellezza senza sostanza di bontà, noi ci sentiamo inappagati; ci sembra di afferrare una farfalla che non appena stretta, muore.

Facci ascendere dalle bellezze terrene alle celesti; noi non siamo fatti per delle iridescenze che coprono una realtà di corruzione. Frutti di morte, quelli; noi vogliamo la bellezza che è frutto di vita.

E andremo in alto, allora. Visto il raggio sulla terra bisogna farne guida per cercare il Sole, lassù.

Maria, donaci di amare e rispettare la bellezza di Dio nella bellezza del suo creato; e donaci di incontrare le bellezze della terra con negli occhi lo sguardo di chi si è beato nell’arcano del cielo. Così sia.

«Mulier amicta sole…»

Se le bellezza non è scala a Dio…

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