Scrivere Facchino con la “F” maiuscola a Viterbo significa dire Facchino di Santa Rosa: i robusti trasportatori della “Macchina di Santa Rosa”, robusti di fisico e di Fede.

Roberto Ubaldi, Facchino di Santa Rosa. Foto del Sodalizio dei Facchini
Roberto Ubaldi, Facchino di Santa Rosa. Foto del Sodalizio dei Facchini

Certamente Roberto Ubaldi ha lasciato un vuoto particolare nella squadra dei Facchini, quando lo scorso 13 novembre 2021 ha lasciato prematuramente il suo posto sotto la “Macchina”.

Sarà stata la volta della fragile santa-bambina ad accollarsi, per la salita finale, il suo fedele Facchino. Ma il ricordo di Roberto resta vivo tra i suoi compagni non si spegne tra i suoi compagni. Ne hanno voluto dare un segno tangibile, recandosi in pellegrinaggio nella Chiesa rurale di Santa Maria di Castel d’Asso, per lasciare inciso il suo nome tra i donatori del nuovo tetto della chiesina, voluta da Don Sebastiano Ferri ed officiata per tanti anni da Don Alfredo Cento, Cappellano del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

Il gruppo che si rifà al “In cammino sull’esilio di Santa Rosa” ha così celebrato domenica 21 novembre, la Festività di Cristo Re, con Don Gianni Carparelli e  la comunità di Castel d’Asso.

Foto del gruppo di Mariella Zadro

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